Armani e Freda tra i 10 Ceo più amati nel mondo

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giorgio armani
L'articolo su Giorgio Armani pubblicato su Millionaire nel 2016.

Sundar Pichai, il 45enne indiano alla guida di Google, è il Ceo più stimato del mondo, secondo la classifica del Reputation Institute. La società di consulenza, che da anni misura la reputazione delle aziende, ha pubblicato per la prima volta anche una Global CEO RepTrak. Onore a Pichai, premiato per le sue capacità manageriali e per la sua responsabilità sociale, ambientale e fiscale. Ma, tra i 10 Ceo più apprezzati del pianeta, ci sono anche altri due nomi che spiccano: Gorgio Armani, fondatore e ad della sua casa di moda, e Fabrizio Freda, a capo della multinazionale di cosmetici Esteé Lauder.

Armani e Freda: i Ceo italiani più stimati

Partito da zero, come vetrinista alla Rinascente, Giorgio Armani ha finanziato la sua azienda con la vendita della sua auto nel 1975. Oggi è lo stilista più pagato del mondo e il quarto uomo più ricco d’Italia con un patrimonio di oltre 8 miliardi di dollari. Vi abbiamo raccontato qui la sua bellissima storia.

Freda, 60 anni, napoletano, dal 2009 è amministratore delegato di Estée Lauder, dopo un’esperienza ventennale in Procter & Gamble. Nel 2016, è stato inserito nella lista dei Ceo più pagati del mondo.

La classifica

La Global CEO RepTrak è realizzata sulla base di 28mila valutazioni, raccolte in 15 Paesi (del G15) nel primo trimestre del 2018. I Ceo valutati sono 139.

«I criteri per definire un grande leader stanno cambiando» spiega in una nota Stephen Hahn-Griffiths, Chief Reputation Officer della società. «Valutare le prestazioni di un Ceo basandosi solo sui risultati finanziari non è più sufficiente… Per essere rilevante come leader contemporaneo oggi è necessario essere un ad con coscienza».

Le caratteristiche più apprezzate sono l’impegno pubblico, con la volontà di prendere posizione su questioni chiavi, la familiarità, i comportamenti etici attenti alle cause sociali, la percezione pubblica rispetto a empatia, fiducia, coerenza, apertura e responsabilità. C’è poi una correlazione tra la reputazione del Ceo e quella delle aziende per cui lavorano. Google, per esempio, è al terzo posto nella Global RepTrak 2018, Armani al 22esimo, seconda azienda italiana in classifica dopo Ferrero.

Ecco la Top 10 (in ordine alfabetico):

Giorgio Armani (Armani)
Keith Barr (InterContinental Hotels Group
Fabrizio Freda (Esteé Lauder Company)
Ralph Hamers (ING)
Bernard Hess (Kraft Heinz Company)
Tatsumi Kimishima (Nintendo)
Denise Morrison (Campbell Soup Company)
Sundar Pichai (Google)
Dirk Vande Put (Mondelez International)
Jeff Weiner (LinkedIn)

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