Lego fa risultati record nell’anno della pandemia e annuncia nuove aperture

2016
Lego Christiansen
Niels B. Christiansen - © Lego Group

Lego non teme la crisi. I risultati di fine anno dell’azienda danese confermano il trend di crescita già annunciato lo scorso settembre. Nel 2020 le vendite sono cresciute del 21%, i ricavi del 13%, a circa 5,8 miliardi di euro. L’utile operativo è stato di 1,6 miliardi, l’utile netto 1,3 miliardi (entrambi +19% rispetto al 2019).

«Questi risultati mostrano il valore senza tempo del mattoncino Lego e dell’apprendimento attraverso il gioco» ha commentato il Ceo Niels Christiansen. «Questa performance è anche una testimonianza della passione, della creatività e della resilienza delle nostre persone. Nonostante le sfide della pandemia, hanno lavorato instancabilmente per continuare a far giocare il mondo».

Le vendite sono cresciute in tutti i Paesi, e in modo particolare in Cina. «Negli ultimi due anni abbiamo fatto investimenti su larga scala in iniziative volte a sostenere la crescita a lungo termine. Nel 2020 abbiamo iniziato a vederne i benefici, soprattutto nell’e-commerce e nell’innovazione dei prodotti». I piani per il 2021 sono di aumentare ancora gli investimenti su innovazione, marchio, digitalizzazione e sullo sviluppo di una rete di vendita omnichannel. «L’anno scorso abbiamo visto l’importanza di avere un’azienda agile e reattiva costruita su solide basi digitali».

Lego continuerà a combinare online e offline. Nel 2020 l’azienda ha aperto 134 nuovi negozi, di cui 91 in Cina, per un totale di 678 store oggi nel mondo. Prevede di aprirne altri 120 nel 2021, 80 dei quali in Cina. Inoltre investirà fino a 400 milioni di dollari in tre anni in iniziative di sostenibilità, per ridurre il suo impatto ambientale.

La storia: da laboratorio di carpenteria a leader mondiale

Il gruppo Lego è stato fondato nel 1932 da Ole Kirk Kristiansen. Nato in una famiglia povera, Kristiansen inizia a lavorare come carpentiere giovanissimo. Mette da parte una piccola somma, che gli permette di aprire una sua bottega di falegname a Billund. Nel 1924 un incendio manda in rovina il negozio. Ma il danno non ferma il futuro imprenditore. Kristiansen ricostruisce il laboratorio, lo amplia e comincia a produrre, oltre ai mobili, anche giocattoli in legno. Da quel piccolo laboratorio nascerà la Lego.

Il nome è un’abbreviazione delle parole danesi “leg godt” che significano “gioca bene“. Tramandata di padre in figlio, la società è ora di proprietà di Kjeld Kirk Kristiansen, nipote del fondatore. Ed è attualmente il più grande produttore di giocattoli al mondo per utili e fatturato. Leggi qui la storia completa.

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