L’imprenditrice Marianna Palella vince il Premio GammaDonna 2021

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palella gammadonna
© Alessandro Rocca - Da sinistra: Valentina Parenti, presidente di GammaDonna, e Marianna Pallella, founder e Ceo di Citrus

Il Premio GammaDonna 2021, per la migliore imprenditrice innovativa d’Italia, va a Marianna Palella, 29 anni, founder e Ceo di Citrus. «Sono entusiasta e grata. Questo premio è la conferma che il percorso intrapreso è quello giusto e che, anche se piccoli, si può fare la differenza. Io la rivoluzione la sto portando avanti a ritmo di vitamine e positività» ha commentato la vincitrice.

L’innovazione nell’ortofrutta

Siciliana, figlia di commercianti di frutta, a 17 anni Marianna Palella si trasferisce a Cesena con la famiglia, poi va a Milano per studiare allo Iulm. In quegli anni il settore ortofrutticolo è in crisi. Lei vuole innovarlo. Così, appena 22enne, nel 2015 lancia Citrus.

Crea un modello di business innovativo, che punta a divulgare una cultura alimentare più consapevole, valorizza la biodiversità attraverso la commercializzazione su larga scala di varietà minori e lega la crescita del fatturato al finanziamento della ricerca scientifica.

Grazie a un mix di innovazione, passione e ibridazione di linguaggi, Marianna ha costruito una filiera che rispetta l’ambiente e genera valore per l’intera comunità. Base operativa a Cesena, cuore creativo a Milano, oggi l’azienda fattura oltre 6,5 milioni di euro.

«Ricevere questo prezioso riconoscimento è la prova che sono riuscita nel primo obiettivo: aprire le porte del mondo dell’ortofrutta, da sempre confinato agli addetti ai lavori e autoreferenziale» ha commentato Palella.

“Siate autentiche, portate i vostri valori nella vostra impresa”

marianna palellaPrima della finale, le avevamo chiesto un consiglio per le giovani donne che vogliono fare impresa. La sua risposta? «Siate autentiche, portate chi siete nel mondo del lavoro e nel disegno del vostro progetto d’impresa. Per essere sempre credibili, rilevanti e differenti. La nostra personalità non è compartimentata. È un motore che deve essere libero di fluire e di sprigionare la sua potenza in tutti gli ambiti della nostra vita. Io, per esempio, ho messo in Citrus le mie esperienze e i miei valori. E ho usato le mie passioni come leva per riscrivere lo storytelling dell’ortofrutta, prendendo in prestito codici e linguaggi dai mondi che più mi incuriosiscono, moda, lifestyle, design».

Nel corso della finale, sono stati assegnati anche il Giuliana Bertin Communication Award ad Amelia Cuomo, che ha dato nuova vita a uno dei pastifici più antichi di Gragnano, Pasta Cuomo, combinando agroalimentare, tecnologia e promozione del territorio, e il Women Startup Award di Intesa Sanpaolo Innovation Center a Silvia Scaglione, che, con React4Life, ha sviluppato una tecnologia che permette di ricreare un organo in laboratorio su cui testare farmaci e terapie. Menzione speciale per lo sviluppo sostenibile a Mariasole Bianco, biologa marina, founder e presidente di Worldrise, onlus attiva dal 2013 per la salvaguardia dei mari. Qui le loro storie.

«Non c’è nulla di più entusiasmante che imbattersi nel talento e di avere l’opportunità di metterlo in luce e contribuire a farlo crescere» ha commentato Valentina Parenti, presidente GammaDonna. «Role-model, innovazione e una nuova narrazione del contributo delle donne sono fondamentali per costruire il futuro di cui questo Paese ha bisogno, un futuro sostenibile e inclusivo».

I numeri dell’imprenditoria femminile

Su 6 milioni di imprese in Italia, oggi solo 1,3 milioni sono guidate da donne e meno di 154mila sono quelle giovanili, rispettivamente il 22% e il 2,6% del totale. La strada è ancora lunga, ma il cambiamento è in corso. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere, il recupero nel ritmo di crescita è più solido dopo la pandemia: quasi il 24% delle nuove imprese guidate da donne nasce come società di capitali (in crescita rispetto al 22,6% del 2020). Nelle regioni del Sud si è registrato il maggior numero di nuove imprese femminili (22.500, il 26% sul totale) nei primi 9 mesi del 2021.

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