Luxottica: buste paga al 100%, bonus ai dipendenti al lavoro. E i manager si riducono lo stipendio

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Luxottica occhiali

Da tempo Luxottica, il colosso degli occhiali made in Italy, è considerata una delle aziende più attente ai lavoratori in Italia. Ogni anno offre premi di produzione fino a 3000 euro, formazione, servizi gratuiti, flessibilità. Paga vacanze-studio ai figli dei lavoratori, viaggi all’estero, borse di studio, check-up medici. Se un dipendente muore, gli eredi ricevono dai 30mila ai 70mila euro come garanzia per il loro futuro. E, anche in tempi di Coronavirus, Luxottica ha deciso di investire sul welfare. Con iniziative mirate a sostenere le fasce di lavoratori più colpite dall’emergenza e a “rinforzare il senso di comunità tra tutti i dipendenti del gruppo”.

Cassa integrazione e bonus

L’aziena integrerà al 100% la retribuzione mensile di tutti i dipendenti che dovranno accedere alla cassa integrazione (prevista dal decreto “Cura Italia”) a causa della sospensione delle attività. Ai dipendenti al lavoro invece Luxottica darà un bonus di 500 euro netti al mese, calcolato sulle giornate di effettiva presenza ed erogato in beni e servizi. Il premio di risultato sarà corrisposto anche quest’anno e, ai fini del calcolo, non saranno considerate le assenze per malattia dovute a sintomi riconducibili al Covid-19.
Si punta alla ripresa delle attività. Così, in accordo con i sindacati, la chiusura aziendale di agosto, di solito di tre settimane, quest’anno si riduce alla sola settimana di Ferragosto. I dipendenti avranno comunque due settimane di ferie consecutive e una terza da riprogrammare.

In segno di solidarietà verso tutti i lavoratori, oltre 11mila in Italia e nel mondo, il Ceo Francesco Milleri ha dimezzato il suo compenso. Anche il gruppo dirigente si ridurrà lo stipendio per tutto il periodo dell’emergenza, su base volontaria.

10 milioni di euro per il “Covid Hospital” di Milano

La solidarietà di Leonardo Del Vecchio, 84 anni, fondatore e presidente esecutivo di Luxottica, va anche oltre. A titolo personale, l’imprenditore ha donato 10 milioni di euro per il nuovo ospedale all’ex Fiera di Milano, attraverso la sua fondazione. Già lo scorso giovedì ha fatto consegnare i primi sei respiratori.

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