Picnic, per fare crowdfunding

Raccogliere fondi con un evento: si può. Anche con una tovaglia da picnic lunga un km. E' successo a Milano, col Pixel picnic

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Raccogliere fondi con un evento: si può. Anche con una tovaglia da picnic lunga un km. E’ successo a Milano, col Pixel picnic

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Il picnic muove denaro. Per saperne di più e capire come farlo diventare un’impresa, leggi su Millionaire  di luglio-agosto 2016 l’articolo a p. 49: “Picnic è il momento del business sul prato”. Oltre ad essere un’idea imprenditoriale, è un ottimo  strumento di marketing.

A Milano, un network di associazioni ha creato un evento che ha radunato quattromila persone e incentivato il crowdfunding per un nuovo progetto.

Il Pixel picnic  si è tenuto al parco Sempione, vicino alla Triennale, l’8 maggio 2016. Il pranzo sull’erba era aperto a tutti, i partecipanti potevano prenotare il proprio spazio on line (pixel, un quadratino) o arrivare semplicemente lì, stendendo la propria coperta e mangiando cibi portati da casa.
Un successo: circa 4mila i partecipanti. Battage sui social e sui giornali.

Non lucro, ma promozione

pixel picnic

L’evento era gratuito, non aveva scopo di lucro, ma di aggregazione. E può essere imitato come strumento di marketing e promozione. «Abbiamo creato vari eventi musicali, workshop e animazione, per completare il picnic» racconta Elena, che si occupa della comunicazione in Non riservato,  l’associazione di promozione sociale, composta da 25 realtà diverse (associazioni, organizzazioni, onlus…), che ha organizzato  Pixel Pic nic. «Tra burocrazia, musica, organizzazione concerti, bar, grafica, allestimento e installazione materiali ci abbiamo lavorato in 15. I mille pixel messi a disposizione on line sono andati esauriti in meno di 10 giorni, ma tutti hanno trovato il loro spazio».

Obiettivo crowdfunding

L’obiettivo era anche spingere il crowdfunding per il Gallab, un’officina di quartiere in fase di ristrutturazione, nel Gallaratese, dove ci saranno spazi per lavori artigianali e occasioni di passaggio di competenze tra anziani e giovani. Il progetto richiede 50mila euro, di cui 25mila stanziati dal Comune di Milano, 25 da recuperare con iniziative di raccolta fondi. Come il Pixel pic nic, dove i ragazzi del Gallab avevano realizzato un laboratorio creativo per farsi conoscere. Per Pixel Pic nic, Non Riservato ha avuto il patrocinio e un finanziamento del Comune di Milano e della Fondazione Cariplo. «Creiamo azioni negli spazi pubblici per far socializzare i milanesi. E ora puntiamo al nuovo Gallab. Il crowdfunding è stato lanciato su Eppela. Vendiamo anche kit per allestire panchine, poster, oggetti, per finanziarci».
Info: nonriservato.net

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