Samantha Cristoforetti sarà la prima donna europea al comando della Stazione spaziale internazionale

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Samantha Cristoforetti
© ESA/NASA - Neemo 23

Samantha Cristoforetti sarà la prima donna italiana, e la prima europea, al comando della Stazione spaziale internazionale. Lo ha annunciato oggi l’ESA, che solo pochi mesi fa aveva comunicato il ritorno dell’astronauta in missione.

«Ritornare sulla ISS per rappresentare l’Italia e l’Europa è già di per sé un onore. La mia nomina alla posizione di comandante è un ulteriore motivo di soddisfazione» ha commentato AstroSamantha. «E non vedo l’ora di attingere all’esperienza che ho acquisito nello spazio e sulla Terra per guidare una squadra molto competente in orbita».

Prima di lei, altre due donne, entrambe americane, avevano assunto il ruolo di comandante. Cristoforetti tornerà in orbità per la Expedition 68 in programma per il 2022. Partirà dalla Florida, insieme agli astronauti NASA Kjell Lindgren e Bob Hines, a bordo della Crew Dragon di SpaceX, l’impresa aerospaziale fondata da Elon Musk.

44 anni, nata a Milano, cresciuta in provincia di Trento, Samantha ha due lauree, una in Ingegneria all’università di Monaco di Baviera e una in Scienze aeronautiche presso l’Accademia di Pozzuoli. Parla inglese, tedesco, francese, russo e sta imparando il cinese. Per essere ammessa nel corpo dell’Esa, nel 2009, ha superato una selezione con oltre 8000 candidati da 17 Paesi e una serie di test psicologici e fisici durata quasi un anno. Nella sua prima missione in orbita, Futura, tra il 2014 e il 2015, ha trascorso 200 giorni in orbita.

«La nomina di Samantha è un’ispirazione per un’intera generazione che sta concorrendo per entrare nel corpo astronauti dell’ESA» ha detto il direttore generale Josef Aschbacher. È ancora aperto infatti il bando per la selezione di nuove reclute. La scadenza è stata estesa fino al 18 giugno.

«Diventare un’astronauta è stato un sogno che si è avverato. Riunisce molte delle mie passioni: scienza e tecnologia, macchinari complessi, impegnativi ambienti di lavoro, team internazionali, preparazione fisica, risonanza pubblica. E, naturalmente, ogni tanto ti capita di fare un giro su un razzo per lavoro!» aveva detto pochi mesi fa AstroSamantha rivolgendosi agli aspiranti astronauti.

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