Satispay va avanti con il cashback: “Investiamo per rendere l’Italia un’economia digitale”

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alberto dalmasso satispay

Il governo ha deciso: dal 1° luglio il cosiddetto “cashback di Stato”, quello che prevede un rimborso di 150 euro per chi ha fatto almeno 50 transazioni con carta, è sospeso fino al 31 dicembre. Nessun bonus quindi per chi effettuerà pagamenti digitali nei prossimi sei mesi. Ma c’è chi ha deciso di continuare il programma di incentivi in autonomia. Satispay, la piattaforma di mobile payment (tra gli operatori che avevano reso possibile il piano del governo) non si ferma. E investirà tra 20 e 30 milioni di euro per proseguire con il cashback fino a fine anno. Vale per i nuovi utenti: chi si iscriverà a Satispay nel mese di luglio potrà accumulare fino a 150 euro di rimborso in sei mesi, un cashback del 10% per acquisti nei negozi convenzionati e aderenti all’iniziativa. Proprio come prevedeva il piano di Stato.

«L’enorme sforzo organizzativo e tecnologico che ha visto impegnati gli operatori del settore dei pagamenti più tradizionali e i più innovativi al fianco di PagoPA per rendere possibile la partenza del piano Italia Cashless ha generato risultati importanti» ha spiagato Alberto Dalmasso, Ceo e co-founder di Satispay.

«Per quanto ci è possibile, faremo in modo che il lavoro fatto non sia disperso, investendo direttamente i nostri capitali per sostenere gli incentivi, convinti che siano lo strumento giusto per cambiare le abitudini di pagamento e rendere anche l’Italia un’economia digitale».

Laurea in Economia all’Università di Torino, dopo un’esperienza nel settore import-export,
che lo porta in Australia e Stati Uniti, Dalmasso lavora per 3 anni nel marketing di Ersel. Nel 2013 molla tutto per fondare Satispay, insieme a Dario Brignone e Samuele Pinta. Non avevano ancora 30 anni. L’idea: permettere di scambiare denaro tra privati ed effettuare pagamenti veloci, nei negozi e online, tramite smartphone. Oggi Satispay conta oltre 1,8 milioni di utenti e più di 160mila esercenti, più di 150 collaboratori, sede a Milano e uffici in in Lussemburgo e Germania. Nel 2020 ha chiuso il suo ultimo round: 93 milioni di euro. Tra gli investitori, colossi come Tencent, Square (la società fondata da Jack Dorsey), Tim, Lgt.

Il programma Cashback

La nuova operazione di Satispay per il cashback si affianca a programmi già attivi per i suoi utenti, come il Cashback Friday o quello nei supermercati. L’obiettivo è incentivare i pagamenti elettronici al posto del contante. Come funzionerà? Per contribuire al cambiamento delle abitudini di pagamento, saranno premiate soprattutto le transazioni di piccolo importo, di solito eseguite in contante, e la continuità di utilizzo. Il cashback massimo per transazione sarà quindi di 2 euro. E si potranno accumulare fino a 25 euro di rimborsi al mese.

«Nessuna critica al governo» ha sottolineato Dalmasso. «Ma noi abbiamo visto che il programma funziona, le transazioni sono aumentate e arriveremo a muovere 1 miliardo di euro a fine anno».

Oltre alla crescita di utenti, nel primo semestre 2021 la piattaforma ha registrato 25 milioni di transazioni (considerando solo i pagamenti nei negozi fisici), con una crescita di circa il 210% rispetto allo stesso periodo del 2020, per un volume di circa 340 milioni di euro.

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