Sheryl Sandberg, la numero 2 di Facebook, si dimette. Zuckerberg: “La fine di un’era”

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Sheryl Sandberg

«È la fine di un’era. Dopo 14 anni, la mia buona amica e partner Sheryl Sandberg si è dimessa dalla carica di Coo di Meta». Così Mark Zuckerberg in una nota ufficiale annuncia le dimissioni del suo storico braccio destro, la numero due di Menlo Park. Lei scrive su Facebook: «Lascio, è arrivato il momento di scrivere il prossimo capitolo della mia vita». E sulle motivazioni della scelta aggiunge: «Non sono del tutto sicura di cosa porterà il futuro, nessuno lo è mai. Ma so che mi concentrerò di più sulla mia fondazione e sul lavoro filantropico, visto quanto questo momento sia critico per le donne». Il riferimento è alla decisione della Corte suprema che potrebbe abolire il diritto all’aborto negli Stati Uniti.

Questa la motivazione ufficiale, ma secondo i media americani sarebbero altre le cause reali delle dimissioni. Il Wall Street Journal, per esempio, parla di un’indagine interna per un presunto uso di risorse aziendali. In particolare, la manager avrebbe usato i fondi per il suo imminente matrimonio con Tom Bernthal (nuovo compagno dopo Dave Goldberg, morto nel 2015). Una portavoce di Meta ha smentito la ricostruzione del WSJ: «Niente di tutto questo». C’è chi parla di stress eccessivo. Secondo altri, invece, ci sarebbe stato un allontanamento negli ultimi tempi tra Zuckerberg e il suo braccio destro.

Pubblicamente i due usano solo parole di stima e ringraziamento. «Mi hai insegnato a gestire un’azienda» scrive il fondatore di Facebook, commentando il post di Sandberg.

Lei lo definisce «un vero visionario e un leader premuroso». Sui social, ricorda il loro primo incontro e gli anni di lavoro e amicizia. «A volte Mark dice che siamo cresciuti insieme, e lo abbiamo fatto. Lui aveva appena 23 anni e io già 38 quando ci siamo conosciuti, ma insieme abbiamo attraversato gli enormi alti e bassi della gestione di questa azienda». Sandberg cita anche gioie e dolori personali. «Nei momenti critici della mia vita, negli alti più alti e nel profondo dei più bassi, non ho mai dovuto rivolgermi a Mark, perché lui era già lì».

Sheryl Sandberg ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita di Facebook, diventata poi Meta. «Ha progettato la nostra attività pubblicitaria, assunto persone fantastiche, forgiato la nostra cultura manageriale» dice Zuck.

Quando è entrata in azienda, nel 2008, dopo aver lasciato Google, il social aveva entrate per 272 milioni di dollari, perdite per 56, un centinaio di dipendenti e meno di un milione di utenti. Nell’ultimo anno, le entrate sono state di 118 miliardi, i profitti 39 miliardi, i dipendenti oltre 77 e gli utenti di Meta sono oggi 3 miliardi.

La manager resterà nel cda del gruppo. Al suo posto, come Chief Operating Officer, subentrerà invece Javier Olivan, 44 anni, spagnolo, attuale Chief Growth Officer di Meta. Il passaggio di consegne il prossimo autunno.

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