Startup. Sogna, credici, realizza: uno dei protagonisti ci scrive da San Francisco

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Paolo Privitera, 39 anni, di Venezia, ha una storia bellissima. Partito a 16 anni con la sua prima startup, ha conquistato il successo e gli investitori grazie alle sue idee e alla sua caparbietà.

Dal 2002 è in California, dove ha fondato Doochoo, la piattaforma online che nel 2010 ha dato vita a Pick1.con, un sistema per raccogliere dati sugli utenti da usare per campagne di marketing mirate. Fra i suoi successi più recenti un accordo con IBM Watson, l’invito come relatore al TED Global di Rio de Janeiro, il premio come Alumnus dell’anno a Ca’ Foscari e l’incontro con Obama, fra gli ambasciatori della Silicon Valley.

Paolo PriviteraTutto facile, giusto? Sbagliato! Nella sua vita, Paolo Privitera ha vissuto continui alti e bassi. Nel 2006, per esempio, gli è caduto il mondo addosso. In un colpo, per un mix di problemi personali e lavorativi, ha perso il controllo della sua vita e della sua azienda. «Mi sono ritrovato con nulla in mano. È stato difficilissimo. Non potevo permettermi di non reagire: avevo la mia salute da recuperare, dipendenti, clienti e investitori di cui prendermi cura e la parte emozionale da ricostruire».

Ecco perché lo abbiamo scelto come testimonial del capitolo 11 del libro Startup. Sogna, credici, realizza. Il capitolo dedicato al fallimento, ma un fallimento “buono”, inteso come strumento per sperimentare e ripartire più forti e determinati. Negli Usa, al contrario che in Italia, il fallimento non ha un’accezione negativa. Ci sono conferenze e siti dedicati a questo tema. Nella Silicon Valley si dice che un imprenditore di successo ha alle spalle una media di 3,8 fallimenti. E quella vincente è la filosofia del “fail fast and succeed faster” (fallisci in fretta, affermati ancora più velocemente).

«Se non fallisci, non stai innovando abbastanza»

Elon Musk

Privitera consiglia: «Buttatevi. Non avete nulla da perdere, ma solo da guadagnarci. Più sbagliate e più imparerete. Avete paura di perdere soldi e stabilità? Avete tutto il resto della vita per rifarli e tornare a stare bene».

Leggerete la sua storia nel libro e, più nel dettaglio, a breve su Millionaire.

Ecco qui il messaggio che Paolo ci ha indirizzato da San Francisco. E questa – oltre alla sua testimonianza e al suo esempio – è un’altra delle cose di cui lo ringraziamo.

Mex Privitera

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