Startup, torna la call per sostenere le imprenditrici del futuro

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Laura Prinzi, Ceo di B Heroes

Su 6 milioni di imprese attive in Italia, solo 1,3 milioni sono a conduzione femminile, appena il 22%. Qualche segnale di crescita c’è tra le startup: nei primi mesi del 2022 quelle guidate da donne sono state il 30% in più rispetto al 2020. Ma il divario di genere resta. Per sostenere e incoraggiare l’imprenditoria femminile B Heroes lancia la call B Wonder, alla sua terza edizione. Candidature online fino al 30 aprile.

In palio ci sono percorsi di accelerazione, servizi di comunicazione, mentorship e investimenti. Con l’obiettivo di offrire alle migliori imprenditrici tutti gli strumenti per rendere più solide le proprie idee e scalare.

Possono partecipare startup senza limiti di fatturato o aziende già consolidate con alti tassi di crescita. Requisito indispensabile è che le imprese candidate abbiano una Ceo o una maggioranza di founder donne. Fra tutte le candidature ricevute, saranno selezionate fino a un massimo di 10 startup vincitrici.

La selezione

Per candidarsi, bisogna compilare il form sul sito dell’iniziativa www.bheroes.it/bwonder. Le migliori startup parteciperanno a un evento di selezione che si terrà a maggio. Lì presenteranno il proprio progetto a mentor e investitori. Fino a 10 saranno scelte per accedere al programma di accelerazione, che si svolgerà da metà giugno a novembre in modalità ibrida, con appuntamenti in presenza e da remoto.

«B Wonder è un programma intriso di un’ambizione radicale, che associa al supporto alle startup fondate e/o guidate da donne, il lavoro sui sostrati culturali attraverso cui leggiamo e codifichiamo la realtà e i percepiti donna/imprenditorialità, donna/gestione del rischio: su cui nonostante i progressi concettuali – più che fattuali – c’è ancora tanto da fare» commenta Laura Prinzi, Ceo di B Heroes.

«Il bilancio di genere 2021 è eloquente nel riportare una situazione su cui bisogna agire: tra sacche della nostra Italia assestate al 32.5% di occupazione femminile (su un 49% complessivo) e un numero di startup femminili che, nonostante il dato in aumento, costituisce ancora una grande occasione di crescita. È una perdita di ricchezza, in tutti i molteplici sensi, a cui noi offriamo risposta».

Tra i partner dell’iniziativa A2A, McKinsey & Company, Jellyfish, Jeme, Freebly, Jakala, Gruppo Galgano e Corti e Fumagalli.

 

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