Uber si prepara a sbarcare a Wall Street con una maxi Ipo

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Foto da Pixabay

Si preannuncia come la più grande Ipo (offerta pubblica iniziale) del 2019 e tra le 10 maggiori di tutti tempi, con un obiettivo di raccolta di 10 miliardi di dollari. Così Uber si prepara a sbarcare a Wall Street, con quotazione prevista a maggio. Lo rivela Bloomberg, secondo quanto riportato da una fonte a conoscenza dell’operazione.

Domani, 11 aprile, la società di ride-sharing dovrebbe rendere noti i dettagli contenuti nel documento ufficiale presentato alla Sec, l’autorità che vigila sulla Borsa negli Stati Uniti. Uber inizierà “un road show per vendere le azioni ai potenziali investitori questo mese” scrive Bloomberg. La società punterebbe a raggiungere una valutazione di 100 miliardi.

I documenti offriranno anche un quadro completo dei risultati finanziari di Uber, che a febbraio ha annunciato di aver generato 50 miliardi di dollari, con una crescita del 45% rispetto al 2017. Svelerà anche i costi, le percentuali corrisposte ai conducenti, il modo in cui calcola gli utenti attivi. Analisti e investitori sono interessati soprattutto al confronto con Lyft, la società rivale che ha debuttato in Borsa lo scorso 29 marzo.

Uber nasce nel 2009 a San Francisco dall’idea di Travis Kalanick (Ceo fino al 2017). L’ispirazione arriva da un problema personale: trovare un taxi libero a Parigi quando nevica. «Era una fredda sera di dicembre 2008, io e Garrett Camp ci trovavamo a Parigi a Le Web (la più grande conferenza tecnologica europea, ndr)» ha raccontato Travis. «Stavamo cercando un taxi e non lo trovavamo. Ci siamo detti: parliamo tanto di come la tecnologia stia cambiando il mondo, perché non possiamo chiamare una macchina schiacciando un bottone?». Vi abbiamo raccontato qui la sua storia. Oggi il Ceo è Dara Khosrowshahi.

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