10 cose da NON fare per essere più felici

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L’Italia ha preso 6 meno. Come dire: non fa proprio schifo, ma non è nemmeno una cima. Senza infamia, senza lode. Una maestra delle elementari potrebbe rivolgersi ai genitori in questi termini: è intelligente ma potrebbe fare di più.

Di cosa diavolo stiamo parlando? Del BLI, il Better Life Index, Indice per una Vita Migliore, misura “alternativa” al Pil, studiata dall’Ocse. Il BLI ci dice una serie di fattori per “misurare” il benessere delle persone che vivono in un Paese. Se nel complesso l’Italia non è messa malissimo, su un punto in particolare il nostro Paese sembra non funzionare: sulla soddisfazione delle persone.

Su un livello massimo di 10, l’Italia raccoglie un magrissimo 3.9 in Life Satisfaction.

Non stiamo parlando solo di filosofia. Diversi studi (e l’esperienza) dimostrano che la felicità sul posto di lavoro è un valore aggiunto.

È ad esempio quanto sostiene Mario D’Ambrosio, presidente dell’Associazione italiana per la Direzione del Personale, in un’intervista:

La cartina di tornasole è il bilancio aziendale: dove i lavoratori sono felici i risultati sono migliori, i contenziosi di lavoro sono ridotti, il turn over è più basso, le assenze per malattia sono inferiori.

L’esperienza concreta arriva da Christian Boiron, manager e filosofo che guida il colosso mondiale dell’omeopatia, che ha fatto della felicità in azienda un must:

Ho una convinzione: più le persone sono felici sul posto di lavoro, più aumentano la loro produttività.

Approfondimento: «La felicità? Io la trovo in azienda»

 

Da dove cominciare?

Di certo non si può dire che la felicità – soprattutto nella situazione in cui ci troviamo – sia in scorte abbondanti sugli scaffali del supermercato.

Una strada si trova comunque. Abbiamo raccolto una serie di 10 azioni da non compiere che, se non risolvono il problema, possono perlomeno aiutare a guardare la vita sotto un’altra prospettiva.

1. Incolpare

Le persone commettono errori. I dipendenti non incontrano le tue aspettative. I venditori non consegnano in tempo. E così tu li incolpi per i tuoi problemi.

Ma anche tu sei da biasimare. Forse non hai fornito loro abbastanza formazione. Magari hai chiesto troppo, troppo presto.

Assumerti le tue responsabilità quando le cose vanno male non è masochismo, è stimolante: perché comincerai a concentrarti ad agire in maniera migliore o più intelligente la prossima volta.

E quando diventi migliore o più intelligente, diventi anche più felice.

2. Impressionare

Nessuno ti vuole bene per i tuoi vestiti, la tua macchina, il tuo titolo nobiliare o i risultati che raggiungi. Tutte queste sono solo delle “cose”. A molte persone potrebbero piacere, ma questo non vuol dire che ti vorranno bene per questa ragione.

A livello superficiale potrebbe sembrare così, ma una relazione basata sull’apparenza non è una vera relazione.

Rapporti genuini ti rendono più felice: riuscirai ad averli quando la smetterai di provare a impressionare la gente, incominciando ad essere solo te stesso.

3. Aggrapparti

Quando sei impaurito o insicuro, ti aggrappi saldamente a ciò che sai, anche se ciò che sai non è abbastanza.

Attaccarti a ciò di cui non ti renderà più felice: prova ad essere più aperto, così potrai sperare di ottenere ciò che davvero desideri.

Anche se non avrai successo, il provare ti farà già sentire meglio.

(Foto di Shermeee)

4. Interrompere

Interrompere non è solo scortese. Quando interrompi qualcuno, ciò che realmente stai dicendo è: “Non ti ascolto per capire cosa vuoi dirmi; ti sto ascoltando solo per decidere cosa voglio rispondere”.

Vuoi piacere alle persone? Ascolta ciò che hanno da dire, concentrati su ciò che dicono e fai domande per assicurarti di aver capito.

Ti ameranno per questo – e tu amerai il modo in cui ti faranno sentire.

5. Piagnucolare

Le tue parole hanno un potere enorme: anche e soprattutto su te stesso. Piagnucolare a causa dei tuoi problemi ti farà sentire peggio, non meglio.

Se qualcosa va male, non perdere tempo nel lamentarti. Fai, piuttosto, uno sforzo per migliorare la situazione.

Non parlare di ciò che va male. Parla di come metterai apposto le cose, anche se stai parlando solo con te stesso, davanti allo specchio.

Fai lo stesso con amici e colleghi: non essere solo una spalla su cui piangere. I veri amici non permettono agli altri di piagnucolare – gli amici li aiutano a rendere migliori le loro vite.

6. Controllare

Il boss sei tu, mitico. Sei un capitano d’industria, fico. Sei nel settore da più di 30 anni, magnifico!

Nonostante ciò,  c’è una sola cosa che controlli veramente: te stesso. Se tendi a controllare altre persone in maniera ossessiva, vuol dire che hai deciso che i tuoi obiettivi, i tuoi sogni, o anche solo le tue opinioni, sono molto più importanti delle loro.

In più, il controllo è a breve termine, perché richiede un grosso sforzo e una qualche forma di pressione – nessuna delle quali ti farà sentire bene con te stesso.

Cerca persone che vogliono andare nella tua stessa direzione. Lavoreranno duramente, con maggior divertimento, creando un’azienda e delle relazioni migliori. E tutti voi sarete più felici.

7. Criticare

Sei più educato. Hai più esperienza. Hai scalato più montagne. Cool.

Questo però non ti rende migliore, più intelligente o più acuto.

Tutte queste esperienze ti renderanno particolare, senza pari, unico nel tuo genere, è vero. Ma è vero anche per ogni altra persona, inclusi i tuoi dipendenti.

Ognuno di noi è differente: non migliore, non peggiore, solo diverso. Apprezza le differenze piuttosto che le mancanze e riuscirai a vedere le persone – così come te stesso – sotto una luce migliore.

8. Predicare

La critica ha un fratello. Il suo nome è “predicozzo”. Hanno in comune lo stesso padre: il giudizio.

Più in alto arrivi e più riesci a ottenere, più facilmente comincerai a pensare di sapere tutto.

Quando parli con qualcuno e dici più dell’essenziale, le persone potranno sentire, ma non ti ascolteranno. Poche cose sono più tristi e ti lasciano meno felice.

9. Rinfacciare

Il passato è prezioso. Impara dai tuoi e dagli  altrui errori. Poi lascia perdere.

Più facile a dirsi che a farsi? Dipende dal tuo obiettivo. Quando ti succede qualcosa di brutto,  guarda all’evento come una chance per imparare qualcosa che non sapevi. Quando un’altra persona commette un errore, guardala come un’opportunità per essere gentile e comprensivo.

Il passato è solo un allenamento: non ti definisce. Pensa a cosa è andato storto, ma solo in termini di come fare affinché, la prossima volta, le cose vadano sempre meglio.

10. Impaurirsi

Tutti noi siamo spaventati: da quello che potrebbe succedere o cambiare, o da quello che non saremo in grado di fare, o da cosa le altre persone percepiscono di noi.

È più facile, quindi, esitare, aspettare il momento giusto, decidere che abbiamo bisogno di pensarci su ancora un po’ o fare qualche ricerca in più, esplorando innumerevoli alternative.

Intanto i giorni, le settimane, i mesi, o addirittura gli anni passano. E così anche i nostri sogni.

Non lasciare che le tue paure ti trattengano. Qualunque cosa tu stia pianificando, qualunque cosa tu abbia immaginato o sognato, cominciala. Oggi.

Vuoi cominciare un’attività in proprio? Fai il primo passo.

Vuoi cambiare lavoro? Fai il primo passo.

Metti da parte le tue paure e comincia. Fai qualcosa. Qualsiasi cosa.

Una volta passata la mezzanotte, quel giorno è perso per sempre e nessuno te lo restituirà.

(Foto di  doug_wertman)

Gennaro Sannino

 

E tu? Quali strategie utilizzi per rendere ogni giorno la tua vita più felice?

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5 Commenti

  1. consigli per essere felici | Millionaire web…

    L’Italia ha preso 6 meno. Come dire: non fa proprio schifo, ma non è nemmeno una cima. Senza infamia, senza lode. Una maestra delle elementari potrebbe rivolgersi ai genitori in questi termini: è intelligente ma potrebbe fare di più….

  2. non ne servono 10 di cose da non fare per essere piu’ felice, ne basta una, quella di non lavorare per la società Boiron dato che, il premio finale per essere stato alle sue dipendenze, sarà quello di ritrovarmi a giorni attanagliato dalla paura e dall’incertezza del futuro. Situazione in cui si ritroveranno a vivere altre 48 famiglie, oltre alle già tante messe fuori servizio fino ad oggi.
    Grazie dell’esperienza di vita ricevuta da questa azienda malsana.

  3. Sono inorridito da quello che ho letto…..Dott.Boiron……si faccia un piacere personale……..prima di scrivere cose tipo quelle sopra……faccia due chiacchiere con chi ha lavorato per lei……e si rendera conto che ha scritto caz(bip)………non perchè sono stati licenziati….ma per quello che hanno subito!!!!!!

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