5 differenze tra un manager e un leader

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Un manager è sempre un leader? No, secondo Bill Murphy Jr., imprenditore e giornalista per Inc.com. Murphy individua alcune caratteristiche che distinguono un manager da un leader. Vediamole insieme.

1. Un leader organizza il lavoro giornaliero in modo da ottenere grandi risultati in futuro. Un manager è concentrato quasi esclusivamente sugli obiettivi a breve termine

«È facile focalizzarsi sulle cose che sono urgenti. Più difficile è concentrarsi sulle cose importanti. I manager spendono molta energia nel raggiungere risultati nei tempi più brevi, senza considerare troppo il futuro. Un leader ha la capacità di vedere oltre il presente e organizza il lavoro per ottenere grandi risultati da qui a 10 anni» scrive Murphy.

2. Un leader si interfaccia ai suoi collaboratori, al di là dei loro titoli. Un manager considera i suoi collaboratori rispetto ai ruoli che rivestono in azienda

«Un leader considera i suoi collaboratori non solo come parte di una squadra, ma anche individualmente e cerca di capirne i punti deboli e forti, gli interessi e gli scopi: dialoga, parla, incoraggia. Un manager considera ogni suo collaboratore come un pezzo di un ingranaggio e non è interessato alla sua storia personale».

3. Un leader vuole guadagnarsi il rispetto dei suoi collaboratori. Un manager punta a piacere

«Il leader non è sempre una persona che piace. Spesso porta gli altri a fare quello che non vogliono, per raggiungere dei risultati. Sa essere cordiale con tutti, ma è anche consapevole che, per guadagnarsi il rispetto futuro dei suoi collaboratori, deve rinunciare a essere simpatico. Un manager, al contrario, vuole piacere a tutti subito o, nella peggiore delle ipotesi, non è interessato a quello che gli altri pensano di lui».

4. Un leader è entusiasta quando un membro del suo team raggiunge grandi traguardi. Un manager si sente minacciato

«Un manager è in genere una persona che ha faticato tanto per ottenere un ruolo, dei riconoscimenti. Questo lo porta a volte ad avere paura di perdere tutto, soprattutto quando un membro del suo team raggiunge un risultato eccezionale. Un leader, al contrario, è orgoglioso dei risultati raggiunti dai suoi collaboratori. Sa che il suo ruolo non è creare seguaci, ma nuovi leader».

5. Un leader sa che quando la squadra fallisce, lui è il vero responsabile. Un manager dà la colpa al team

«A volte i manager non sanno guadagnarsi il rispetto dei loro collaboratori. Quando il team non ottiene i risultati previsti in lui prevale la paura di perdere il suo ruolo. Un vero leader, invece, in caso di sconfitta riconosce i suoi errori, si prende le responsabilità sulle spalle e con il suo esempio ispira il team a fare sempre meglio».

Redazione

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1 COMMENTO

  1. Bene, però non capisco perchè la scelta è ricaduta nella figura di Josè Mourinho, uno che ha parlato male dei suoi giocatori nel periodo madridista e che molto recentemente ha avuto un diverbio con un suo calciatore, Eden Hazard. Potevate scegliere di meglio, per il resto l’articolo è fatto molto bene e concordo su tutto.

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