Addio a Tompkins, il miliardario di The North Face che protegge la natura

È morto in un incidente, Douglas Tompkins, uomo di business e ambientalista americano che nella sua vita ha realizzato business miliardari: è l’ideatore dei marchi The North Face ed Esprit. E soprattutto ha contribuito alla salvaguardia dell’ambiente: ha usato la sua fortuna per comprare 8.100 km2 di terra della foresta pluviale e proteggerli dalla distruzione. Ieri il suo kayak si è ribaltato durante una gita in Patagonia.

Nato in Ohio 72 anni fa, si fa cacciare più volte da scuole per il suo carattere ribelle e non riesce a diplomarsi. Agli studi preferisce scalare montagne, una passione che nasce dall’età di 12 anni e sarebbe proseguita tutta la vita: «Ha scalato le vette più alte del mondo. Non c’era niente di cui avesse paura» spiega Susie Tompkins Buell, la sua ex moglie.

Dalla passione per la montagna nasce il suo primo business di successo: un piccolo negozio di attrezzatura da sci, con attività di vendita per corrispondenza aperto da Tompkins. Con i primi ricavi apre il primo stabilimento, nel retro del negozio.

Il primo prodotto di successo è il Rutsack: siamo nel 1969, uno zaino che rivoluziona il modo di trasportare, riducendo il peso dello zaino. Altra innovazione, la tenda a struttura geodetica, a cupola.

Nel 1968 invece è la volta di Esprit, marca di abbigliamento per ragazze. Tompkins e sua moglie vendono i primi capi a bordo di un camion. Il business poi diventerà un successo da 100 milioni di dollari l’anno.

Stanco e deluso dal mondo del business, vende Esprit per una cifra di 150 milioni di dollari e dedica tutto se stesso all’esplorazione del Pianeta e alla salvaguardia della natura.

Tante le fondazioni che ha creato, sostenuto e finanziato, insieme a sua moglie Kris la Foundation for Deep Ecology. E contribuito alla nascita di tantissimi progetti per creare aree protette e parchi (Patagonia Park, Pumalin Park, Ibera Park) in Argentina e Cile, per favorire la biodiversità, sperimentare modelli di agricoltura più sostenibili e forme di energie rinnovabili: «Preservare la biodiversità della specie è la nostra passioni. E siamo fieri di dedicare a questa causa la seconda parte della nostra vita. Ci sono momenti scoraggianti, quando per esempio leggiamo delle balene uccise in Giappone o di altri attentati alla natura, ma continuiamo a fare di più e a mettere in relazione le persone che la pensano come noi» si legge sul sito della Fondazione.

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INFO: http://www.tompkinsconservation.org/home.htm

Redazione

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