Affitti, web e milioni: storia di Airbnb

5
4402

Ogni ostacolo che incontri può diventare una carta vincente: la nostra idea è nata dalla difficoltà di racimolare i soldi per pagarci l’affitto.

Questo uno dei suggerimenti di Joe Gebbia, Brian Chesky e Nathan Blecharczyk, gli imprenditori trentenni che hanno fondato Airbnb: un portale che mette in contatto chi ha spazio in più da affittare in casa con chi cerca un alloggio per una notte, una settimana o un mese.

L’idea è nata a San Francisco nel 2008 quando il proprietario di casa dei ragazzi aumenta l’affitto del 25%. Per coprire questa emergenza, i tre decidono di affittare lo spazio in più che hanno in casa. Proprio in quei giorni una fiera in città moltiplica le esigenze di alloggio.

In quel weekend tre persone dormivano nel nostro salotto, su materassini gonfiabili. Incasso 1.000 dollari

spiega Joe a Millionaire.

Da questa prima esperienza creano un sito di affitti brevi che esplode in pochi anni:

Non avevamo esperienze nel campo, ma volevamo risolvere un problema. Avevamo capito che potevamo guadagnare e vivere un’esperienza social a 360°.

Mai previsione è stata più indovinata!  Airbnb oggi è presente in 192 Paesi del mondo (15 milioni di persone lo usano in America, 1 milione in Italia). L’azienda è valutata intorno ai 2,5 miliardi di dollari.

Per saperne di più su questa avventura imprenditoriale, leggi il volume “Le altre 10 storie geniali che hanno cambiato il mondo”, l’omaggio del numero di Millionaire di gennaio.

Redazione

Print Friendly, PDF & Email

5 Commenti

  1. Airbnb è il passato, ha avuto dei problemi con le autorità perché in molti facevano concorrenza sleale agli alberghi e molti padroni di casa non pagavano le tasse di soggiorno.

    Per fortuna oggi esiste una soluzione diversa e si chiama Porterfree. Vedete come sia molto più semplice prenotare una sistemazione in Italia o all’estero, per breve o lungo termine.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.