Apollo 13, la lezione di un fallimento

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Da sinistra: James A. Lovell, Thomas K. Mattingly e Fred W. Haise, i tre astronauti dell'Apollo 13 - Foto Nasa da Wikimedia Commons

Aprile 1970. Sono passati solo pochi mesi da quando l’uomo è sbarcato sulla Luna quando la Nasa invia una nuova missione. Ma, in prossimità della meta, un gravissimo problema tecnico porta ad annullare l’allunaggio, ma soprattutto mette in pericolo la vita dei tre astronauti. La frase esatta con cui l’astronauta John Swigert segnala l’inizio di tutto è: «Okay Houston, abbiamo avuto un problema qui». Da lì parte la corsa contro il tempo per salvare la vita dei tre dell’Apollo 13. Per riuscirci, sono fondamentali quattro elementi.

1. La collaborazione e la comunicazione fra gli ingegneri della Nasa e gli astronauti a bordo.
2. La decisione di usare il modulo lunare come “scialuppa di salvataggio”.
3. La capacità degli ingegneri di rielaborare una rotta di rientro, in base alle nuove condizioni.
4. Il coraggio, il sangue freddo e le capacità di adattamento dei tre astronauti.

Storia a lieto fine, come ben sappiamo, anche per aver visto il bellissimo film del 1995 Apollo 13, diretto da Ron Howard con Tom Hanks.

Colpa del 13?

Negli Usa, il 13 è considerato un numero che porta male (spesso manca il piano 13 nei grattacieli e la stanza 13 negli alberghi). E in questa missione è ricorrente: Apollo 13, il lancio avviene alle 13 e 13, dal complesso 39 (tre volte 13), il problema si presenta il 13 aprile 1970. Nella sfortuna, però, la fortuna è che il problema tecnico si presenti all’inizio, con il pieno di carburante e rifornimenti. Non solo, nel salvataggio è fondamentale da terra il pilota Ken Mattingly, che era stato scartato dalla missione per una potenziale rosolia (che non ebbe mai) e che invece trovò il modo di riportare i colleghi a casa. E volete sapere la data dell’ammaraggio dei tre? Il 17 aprile!

Apollo 11: il docufilm sul primo sbarco sulla Luna

A 50 anni dalla missione spaziale che portò i primi uomini sulla Luna, è uscito nelle sale il docufilm Apollo 11 del regista Todd Douglas Miller. Presentato in anteprima a gennaio al Sundance Film Festival a Park City, è arrivato lo scorso 7 marzo anche in Italia. Realizzato passando al setaccio oltre 11mila ore di filmati originali inediti in 70mm, grazie alla collaborazione con la National Archives and Records Administration (l’agenzia governativa istituita per la conservazione di documenti governativi di importanza storica), il docufilm racconta i nove giorni, subito prima il lancio a Cape Canaveral e subito dopo l’ammaraggio del modulo di comando nell’Oceano Pacifico.

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