«Cari giovani, il talento non basta»

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Luca Jurman, 43 anni,musicista e vocal coach. Il suo obiettivo: insegnare tecnica ed etica

C’è talento musicale in Italia?

«Nell’arte e nella musica, il talento è una chiave di accesso, non è la soluzione di tutto, non basta per avere successo. Va supportato con una grande preparazione tecnica. Successo artistico e mediatico non coincidono. Il successo artistico passa attraverso lo studio. Un artista ha bisogno di conoscenza per crescere, non smette mai di imparare, con umiltà. Sviluppa un’autocritica che lo aiuta a migliorare, se non è eccessiva. L’Italia è un Paese particolare: quelli che si fregiano del titolo di artista devono avere un posto in luce».

Chi è il vero artista?

«L’artista vero non agisce per diventare ricco, ma crea emozioni, sente il dovere di fare qualcosa per gli altri, ha un’etica. Chi ha l’avidità come molla, chi pensa di sapere tutto, ha un destino da meteora. In America, ci sono talent scout che accompagnano le persone allo sviluppo artistico. Da noi, la mentalità è diversa, a parte personaggi come Caterina Caselli, che manda i suoi giovani talenti a studiare negli States. Da noi si lanciano personaggi con l’obiettivo dei soldi. Questi finti artisti confondono il pubblico, con prodotti di qualità discontinua. Ma le persone capiscono quando non c’è una vera caratura artistica».

Da noi sembra esserci più antagonismo che voglia di imparare…

«Ho lavorato con grandi artisti. Ma anche con piccoli e mediocri. Tra i grandi non c’è invidia. Se incontri uno più bravo, dovrebbe scattare la sete di approfondimento, non l’invidia. I grandi mirano più in alto».

La gente pensa che talento significhi non dover studiare. Ma è facile trovare veri maestri da cui imparare in Italia?

«Molti insegnanti accampano scuse, hanno un approccio superficiale. Ma di talento artistico in Italia c’è, ce n’è tanto. Alcuni maestri non sono preparati a gestirlo».

Tu come insegni?

«Ho creato un corso propedeutico di tre mesi, in cui giudico se ammettere o no un allievo ai corsi. Il vaglio che applico è umano e artistico. Cerco di capire chi ho davanti. Preparo l’allievo alle difficoltà della professione. Il corso è duro e difficile. Se l’allievo non ha scopi elevati, si perde. Su 100, solo 20 arrivano alla fine. Il percorso dura cinque, sei anni».

Un allievo in particolare che ricordi?

«Alex Baroni. Una persona splendida, che aveva davvero voglia di crescere, di studiare. Un incidente l’ha strappato alla vita e alla musica. La sua assenza mi pesa».

Hai scritto un libro sul canto: perché?

«Per dare un po’ di verità a chi vuole diventare cantante. E ai genitori che spingono i propri figli, perché capiscano il sistema in cui si avventurano. Il libro è introduttivo: verrà poi un doppio volume didattico».

Hai partecipato ad alcuni talent show, come insegnante…

«Tutti i concorrenti usciti dai talent show dei primi anni sono stati “bruciati”. Il talento non bastava. Si è poi deciso di includere la formazione dei partecipanti. Il talent show sostituisce la figura del talent scout. La visibilità dei talent continua a essere trainante per il mercato discografico e chi non ha la faccia giusta per la tv rischia di avere la strada sbarrata. Io partecipo se posso combattere per qualcosa in cui credo. Da Maria De Filippi, con il microfono in mano, potevo dire quello che volevo. Per me partecipare a una trasmissione a Roma è stato un sacrificio, visto che la mia attività è a Milano: spero di aver trasferito qualche messaggio. Lo rifarò, se ce ne sarà l’opportunità».

Consigli per chi comincia?

«Capire bene i valori di arte e musica, avere chiaro l’obiettivo del riconoscimento delle proprie capacità, non quello di arrivare in tv o del successo commerciale. Non pensare che con l’arte puoi avere una vita facile. Sono sacrifici, delusioni e amarezze. Puoi contare solo su te stesso e quello in cui credi. Non fidarti di chi fa tutto facile e ti offre favolose opportunità. Anche gli artisti hanno un dovere: ricordare agli altri che cos’è l’arte. È un momento difficile per il mercato, la pirateria è un pericolo per tutti, è la morte dell’arte. Ma il 99,99% delle persone ha bisogno di musica nella vita. Non dobbiamo dimenticarlo».

Ci vuole umiltà: tu sei umile?

«Sì, anche se non è facile definirsi così. Amo tanto il mio lavoro che sento il dovere di continuare a perfezionarmi. Ho iniziato a studiare a quattro anni e mezzo, il pianoforte. Poi ho cominciato con la chitarra e la voce. E non ho ancora smesso. Come insegnante, sento che la responsabilità di imparare è doppia».

Identikit

Cantante con diversi album al suo attivo, musicista, arrangiatore, produttore, vocal coach, Jurman è noto al grande pubblico come insegnante di canto dei talent show Operazione trionfo e Amici di Maria De Filippi, dove ha seguito tra gli altri Marco Carta, Alessandra Amoroso, Silvia Olari, Marta Rossi, Valerio Scanu. Insegna da 25 anni. Il suo metodo Vocal Classes ha plasmato le voci di Alex Baroni, Irene Grandi, Miguel Bosè, Annalisa Minetti e Lorella Cuccarini.

INFO: www.lucajurman.com

La carriera

Ha partecipato come vocalist a 320 album e concerti con artisti del calibro di Andrea Bocelli, Phil Collins, Raf, Eros Ramazzotti, Renato Zero e Laura Pausini, per la quale è stato direttore musicale e arrangiatore. Ha scritto e interpretato oltre 300 jingle pubblicitari. Ha diretto musical (Peter Pan, Grease) e cantato in Jesus Christ Superstar. Cantante e compositore, ha pubblicato Unplugged, Back to Luca Jurman, Live in Blue Note.

Il libro

In Vocal Classes-L’evoluzione nel canto (DeAgostini, 20 euro), Luca Jurman parla di se stesso, del suo rapporto con la musica, fin dai primi anni di vita, lo studio, le esperienze artistiche e umane. Ma soprattutto racconta alcuni segreti per educare la voce, come uno strumento, basandosi sulla conoscenza del nostro corpo e sulla pratica di tanti anni di didattica e di attività.

Corsi di canto

La scuola di Jurman è come un’università, costa circa 3mila euro l’anno. «Altri maestri prendono anche il 40% più di me. Nella scuola facciamo un lavoro individuale. Si possono anche organizzare lezioni con due, tre persone insieme, per aiutare chi ha problemi economici». INFO: www.vocalclasses.com

Silvia Messa Millionaire 9/2010

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