Come essere felici a lavoro, da subito

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2028

Oggi mettiamo da parte statistiche e ricerche. Oggi, vogliamo parlare di felicità o, per meglio dire, di felicità sul posto di lavoro.

Sappiamo già che il tasso di disoccupazione è cresciuto. Sappiamo, o viviamo sulla nostra pelle, che spesso i pochi dipendenti rimasti nelle aziende sono sotto pressione e faticano per tenersi stretto il posto di lavoro. D’altra parte, però, sappiamo anche che gli imprenditori impazziscono giorno dopo giorno, per cercare una soluzione alla crisi ed evitare che la loro azienda fallisca.

In un contesto così stressante, è difficile riuscire a dare il meglio di sé, soprattutto se nella mente balenano pensieri catastrofici.

Essere proiettati al futuro, spaventandosi di ciò che accadrà domani, è un meccanismo che ti può portare a bloccarti, demoralizzarti e far calare il tuo rendimento sul posto di lavoro. Ecco perché conoscere qualche trucco per risollevare l’umore, potrebbe davvero fare la differenza.

Vediamo insieme quali sono questi semplici esercizi.

La mia ancora è il presente

Beth Thomas, autore statunitense che ha scritto numerosi libri su come essere felici sul posto di lavoro, afferma che gran parte dei nostri pensieri negativi derivano dal fatto che ci preoccupiamo di cose improbabili. Il modo migliore per evitare che ciò accada è separare la realtà dall’immaginazione.

Ogni volta che nella tua mente affiora un pensiero negativo, analizza la situazione. Chiediti se ciò che stai immaginando è una cosa reale oppure no.

Smontare un problema significa ridurlo in tanti piccoli step. Accertati della veridicità di ognuno di essi ed elimina quelli che risultano improbabili. A questo punto, ti rimarranno da affrontare solo le parti reali del problema, così piccole che non ti spaventeranno più come prima.

Io penso positivo

Il pensiero positivo, si sa, è un toccasana per l’umore e una pratica che, se ripetuta, ti permette di assumere un atteggiamento mentale utile anche nella tua vita privata.

Ogni volta che nella tua mente affiora un ricordo o un pensiero negativo, fai lo sforzo mentale di pensare contemporaneamente a una cosa successa che ha suscitato in te sentimenti positivi. Questo scaccerà le sensazioni negative.

Esercitati in questo per un paio di settimane e ti accorgerai che, col tempo, diventerà un meccanismo automatico.

Un aiuto per gli altri

Aiutare gli altri ti fa sentire meglio. Se sei sul posto di lavoro, puoi cimentarti ad aiutare i tuoi colleghi che sono in difficoltà. Questo farà bene non solo a te, ma anche al lavoro di tutto il team. Se pensi sia difficile, puoi iniziare col fare qualcosa di carino per loro, ogni giorno.

Se sei un manager, invece, fai in modo che il tuo personale venga coinvolto in qualche attività di volontariato, come il servizio in una mensa per poveri o un’attività ecologica. Questo farà bene non solo al cuore dei tuoi dipendenti, ma anche all’immagine dell’azienda.

Non sottovalutare il potere dell’acqua

Lo stress è il naturale nemico della felicità. Ma lo sapevi che esistono anche dei semplici accorgimenti, a livello di abitudini alimentari, che ti possono aiutare ad allentare la tensione?

L’acqua è un elemento molto importante per il nostro organismo. Senz’acqua si muore. Ma ci sono delle ricerche scientifiche che attestano che, quando il livello di idratazione del corpo diminuisce anche solo del 2%, la capacità di fare calcoli elementari e connessioni mentali diminuisce.

Più rimani idratato, più attivi saranno la tua mente e il tuo umore. Imponiti di bere molto durante la giornata, per farlo, tieni sempre una bottiglia d’acqua piena accanto sulla tua scrivania.

Una risata tira l’altra

Ridere è il modo migliore e più immediato per alzare l’umore. Quando sei stressato, sei concentrato solo sui problemi che ti si pongono dinanzi e difficilmente riesci a trovare una soluzione. Quando ridi e, soprattutto, impari a ridere di una situazione, riesci a vedere le cose in maniera più distaccata e creativa.

Per trovare un po’ di sollievo, puoi guardare delle immagini divertenti su internet, o dei video su youtube. Noi, in redazione, abbiamo un appuntamento fisso con il gangnam style. Credici, funziona davvero!

Stop!

Una cosa da non trascurare assolutamente quando lavori è riconoscere quando il tuo corpo e la tua mente sono arrivati al limite. In quel momento, sai che devi assolutamente concederti una pausa.

Anche se ami il tuo lavoro, stress e stanchezza ti possono rendere infelice. Per evitare che succeda, fai in modo che il fine settimana sia il tempo che dedichi a te stesso, per divertirti, riposare e ritrovare la carica.

Quando sei al lavoro, invece, puoi pensare di crearti un rituale quotidiano che ti aiuti a pensare ad altro e a farti rilassare. Che sia prenderti una tazza di thè, accarezzare il cane del vicino, o fare una telefonata.

Grazie

La felicità non deriva da qualcosa che desideravi e hai finalmente raggiunto. La felicità deriva in maggior parte dalla capacità di apprezzare ciò che già hai.

Un piccolo esercizio ti può aiutare a farlo. Ogni mattina, prima di andare a lavoro, scrivi sulla pagina di un diario, che terrai appositamente per questo, 5 cose per le quali sei grato. Questa pratica allenerà la tua mente a concentrarsi sul pensiero positivo.

 

Queste sono solo alcune delle pratiche da seguire per sollevare l’umore sul posto di lavoro. Col tempo, imparerai a personalizzarle o crearne altre ad hoc per te. Ovviamente, se odi il tuo lavoro difficilmente ti saranno di aiuto. In quel caso, infatti, dovrai fare con te stesso un discorso molto più complesso e radicale.

Hai trovato utili i nostri consigli? Ne hai altri da suggerire ai nostri lettori?

Giuseppina Ocello

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2 Commenti

  1. A mio avviso per essere felici occorre prima di tutto chiarire in concetto di felicità, cioè realizzare una volta per tutte che i soldi e il potere non servono al raggiungimento della felicità, ma soltanto a generare ulteriori bisogni, a loro volta interpretati come falsi traguardi per trovare la serenità. Per capire veramente come essere felici occorre accettare totalmente che la felicità dipende soltanto dall’essere amati, e per essere amati servono rapporti sereni e sinceri con gli altri.

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