Così sono diventato un “cantattore”

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Un divorzio, lavori saltuari, ritiri in montagna. Attore e cantautore, l’eclettico Yuri Beretta lotta contro la leucemia

Quando sale sul palco con la chitarra e comincia a intonare le sue canzoni che parlano di emozioni, Yuri Beretta è la classica figura del cantautore. Le cose cambiano, però, quando prende in mano il microfono e si dimena nei panni del dj Sandro o quando inforca gli occhialini tondi di Paul Astrèl per interpretare i suoi pezzi più scanzonati. Per questa abilità nel trasformare un concerto in un vero e proprio spettacolo, il 36enne milanese, che non a caso fa anche teatro, è più un “cantattore” che un cantautore.

Scrive canzoni, sperimentando tra i generi, fin da ragazzino, da quando appena quindicenne fondò il gruppo Genialando, che nel 1998 debuttò con il disco Fluori, pubblicato dalla Cgd. Poi più nulla di ufficiale fino all’anno scorso, quando uscì La Forza, il suo primo album come solista. Com’è cambiato Yuri Beretta in questi 10 anni? «Non tanto» risponde, «alcuni aspetti del mio carattere da sempre presenti si sono acuiti, come il gusto per il paradosso e il piacere di stare in punta di piedi. Ho un rapporto molto stretto e ormai datato con il piacere di esprimermi».

Si è sposato e divorziato, ha fatto i lavori più diversi (dal postino al decoratore d’interni, dall’operatore di call center all’educatore di disabili, all’insegnante di teatro), intercalati da volontari ritiri nella solitudine della montagna. Sei mesi in Val Trompia, sei nel Salento e quattro anni sui Monti Lessini nel Veronese. «Da sempre mi immergo nella vita di Milano che è la mia città – spiega Beretta – e periodicamente sento il bisogno di silenzio. Mi piace cambiare ritmo e abitudini, credo sia necessario alla nostra vitalità. Ci si può isolare da una realtà, ma evidentemente si entra a far parte di un’altra altrettanto ricca e variegata. È impossibile isolarsi davvero». Durante le full immersion milanesi, invece, Yuri ha conosciuto gente strampalata e ambienti eccentrici, assaporando ogni esperienza con curiosità ed entusiasmo, da “bravo divoratore di attimi”, come si autodefinisce. E aggiunge: «Le cose belle sono spesso le sorprese che arrivano quando ci si mette in gioco rinunciando alla stabilità dello stesso lavoro, della stessa casa, delle stesse frequentazioni». Ma una brutta sorpresa aspetta l’artista l’11 agosto 2004: gli viene diagnosticata una leucemia. «Ho reagito malissimo – ricorda – provando rabbia e invidia verso tutte le persone che stavano bene, comprese quelle che mi erano più vicine. Lentamente ho capito che non si può far altro che accettare quel che ci capita. E che è importante. È la nostra storia, il segno del nostro passaggio. Oggi mi curo. E ci si abitua a tutto».

Yuri attualmente sta lavorando a un nuovo album.

INFO: www.myspace.com/yuriberetta

Cristina Galullo, Millionaire 05/2009

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