Cucinelli: «Sostituite la paura con la speranza»

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Intervenendo al Forum dell’economia digitale, a Milano, l’11 luglio, l’imprenditore Brunello Cucinelli ha parlato di lavoro, tecnologia, futuro e dell’importanza di tornare a pensare ai grandi ideali.

Non abbiate paura

«Ci vogliono mente e anima: ogni bella idea che parte dalla mente e passa dall’anima sarà una bella idea» ha detto il re del cachemire, rivolgendosi alla platea di giovani. «Noi genitori, in questi 30 anni, abbiamo fatto con voi due grandissimi errori. Il primo: vi abbiamo inculcato l’obbligo di aver paura. Ma di cosa dovreste aver paura voi giovani? Sostituite la paura con la speranza e la vita ci cambierà. Una vita senza speranza non ha logica. I nostri padri hanno fatto la guerra, si sono fatti uccidere per i grandi ideali, per i grandi valori della vita. Non abbiate paura».

cucinelliDiamo dignità al lavoro

Il secondo errore riguarda studio e lavoro. «Vi abbiamo detto: “Se non studi, peggio per te, andrai a lavorare”. Così abbiamo addossato al lavoro tutte le colpe per non aver studiato, abbiamo tolto dignità morale ed economica al lavoro. Adesso un giornale inglese ha scritto che il 60% dei ricchi del mondo non ha studiato niente. E sono d’accordo: studiate poco. Perché? Perché nell’ultimo trentennio abbiamo fatto confusione, ma c’è una grande differenza, tra essere istruiti ed essere educati. Un essere umano educato sarà sempre un essere umano speciale».

Seguite i vostri sogni

Tra i consigli ai giovani Cucinelli dice anche: «Non ascoltate noi genitori, che siamo noiosi, vorremmo farvi fare quello che piace a noi… Alessandro Magno, a 17 anni, guarda sempre il mare. E la madre gli chiede “ma perché per ore?” e lui risponde che vuole conoscere i confini del mondo. Avete capito? Andate per il vostro sogno».

Siamo troppo connessi, dobbiamo bilanciare vita e lavoro

«Mi sono messo a fare questo lavoro a 25 anni, dopo non aver studiato niente, ma quella vita di bar è stata la grande università della mia vita. Tre anni di ingegneria, un solo esame e non sono stato ammesso all’orale. Ma lì al bar avevi qualcuno che ascoltava le tue pene. Ditemi oggi chi è disposto a farlo? Nessuno, perché lavoriamo troppo, siamo troppo connessi, siamo connessi il sabato e la domenica, quotidianamente, e questa meravigliosa tecnologia ci sta rubando una parte dell’anima. Se non sappiamo governarla, sarà un gran problema… Questo rumore informatico ci ha appesantito. Ribilanciamo un po’. È diventato chic dire “sono stravolto dal lavoro”, quando il 30% del tempo dedicato al lavoro è dedicato a niente. È chiaro in qualsiasi impresa dobbiamo avere il prodotto innovativo, moderno, geniale, comunicato in una certa maniera, ma abbiamo bisogno che i luoghi di lavoro siano luoghi speciali».

Progettate per l’eternità

«Siamo custodi pro tempore delle bellezze del mondo. Perché non dobbiamo edificare in un modo bello che duri per l’eternità?» dice Cucinelli, che racconta di aver affrontato lo stesso argomento, il rapporto tra umanesimo e tecnologia, con i big della Silicon Valley invitati nel borgo di Solomeo lo scorso maggio. «Tre giorni insieme senza il telefonino, abbiamo discusso e siamo partiti dall’anima. Ci siamo detti: raccontiamo la nostra storia di vita, ed eravamo spesso emozionati, con le lacrime, perché ognuno di noi ha le sue storie, i dolori della sua vita. Ci siamo detti: proviamo a identificare dove sta la nostra anima. Jeff Bezos mi ha detto “la mia anima sta in Texas, dovete venire a trovarmi, serpenti a sognagli, un caldo immenso e cactus”. Noi siamo responsabili del luogo in cui viviamo».

«Allora qual è il nostro compito per il creato in questo momento? Gli egiziani hanno fatto le piramidi perché pensavano all’eternità. Pericle quando presenta il Partenone agli ateniesi dice “fin quando il Partenone vivrà, la nostra Atene vivrà”. È nostro dovere quindi progettare a tre mesi, a tre anni, avendo aziende quotate, ma anche a 1000 anni, a 2000 anni. Voi siete i nuovi responsabili, custodi, guardiani di questo mondo. Ma questi ragazzi (gli imprenditori tech, ndr) che hanno cambiato l’umanità devono edificare qualcosa per lasciare un segno per i prossimi 2000 anni, come diceva Leonardo…» Quindi l’ultimo consiglio ai giovani: «Cercate di sentirvi responsabili, di essere persone per bene, unite bellezza a genialità, dolcezza, umanità. Fatevi illuminare» ha detto Cucinelli.

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