Dalla Campania fino a Miami. La storia di Marco Basile

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Il sogno si chiama Bal Harbour a Miami.

È proprio qui, nella città delle costa sudorientale della Florida, che Marco Basile, ristoratore campano, aprirà il suo prossimo punto vendita.

Partito da Varcaturo, comune in provincia di Napoli, Marco e il suo staff hanno saputo trasformare in anni di duro lavoro il loro ristorante, A Pummarulella in un brand  da esportazione.

Riviviamo la sua storia partendo dalle origini.

“Ho voluto creare una boutique del food campano”

 Le storie di successo a volte nascono da scelte drastiche, rischiose.

Marco, ad esempio, ha abbandonato l’attività di famiglia per realizzare qualcosa in cui riconoscersi.

Lo racconta lui stesso nell’intervista che ci ha concesso:  “Mi sono sempre occupato di abbigliamento e la mia famiglia ancora lo fa. È un settore che ho abbandonato perché ero interessato ad un’attività diversa che mi soddisfacesse veramente. L’unica strada era il food, ma a modo mio. Decisi di iniziare l’impresa perché ho sempre avuto tante idee, non trovando mai un locale che soddisfacesse le mie esigenze. Mangiare la pizza è un momento speciale. Pertanto, volevo offrire alla gente una sorta di Boutique del food campano. Il nome l’ho scelto pensando a ciò di cui non è possibile fare a meno nella cucina napoletana “a pummarulella”( pomodorino ndr)”.

 “L’unica strada era il food ma a modo mio”

Come distinguersi dagli altri? Come fare a puntare sull’idea giusta?

Marco ci svela il suo segreto:  “Ho puntato tutto sull’immagine, che oggi domina il mondo , e la qualità, perché è ciò che la gente cerca unitamente ai prezzi contenuti. Il mio staff ed io cerchiamo ogni giorno di offrire trasparenza, informando i clienti sulla provenienza di tutti i prodotti che utilizziamo per preparare i nostri menu. Per questo, abbiamo predisposto all’interno delle sale dei corner con l’esposizione di prodotti tipici campani che cuciniamo con la possibilità di acquistarli singolarmente”.

 “Il ritardo nei finanziamenti l’ostacolo più grande”

Quando gli chiediamo quali sono le difficoltà che un imprenditore al sud deve superare per concretizzare le sue idee, Marco replica sorvolando sulla questione, quasi a non voler correre il rischio di cadere in fastidiosi cliché:  “Le difficoltà più grandi, al di là della territorialità qui al sud, le ho riscontrate nella fase di start-up in cui mi sono affidato ad un ente nazionale per finanziamenti agevolati alle piccole nuove imprese. Ho dovuto attendere ben 30 mesi per l’erogazione del finanziamento, per cui ho dovuto poi ricorrere ad altri finanziamenti per aprire la mia attività”.

“Ho vinto la sfida grazie alla mia compagna”

Un business forte non si crea da soli.  Bisogna avere qualcuno che ti aiuti, ti dia man forte, oltre ad un team di professionisti.  Nella storia di Marco il sostegno si chiama Maura, la sua compagna: “Devo sicuramente ringraziare il sostegno della mia famiglia e l’appoggio di tutte le persone a me vicine, i miei collaboratori . Ma nello specifico, devo dire che c’è stato un forte sostegno e un impegno particolare da parte della mia compagna che insieme a me ha accettato la sfida. Sfida che nel tempo si è rivelata una grande soddisfazione per entrambi.

Da un ristorante al franchising

Passi, complicazioni e sentimenti sulla strada del franchising.  Marco li descrive così: [blockquote align=”center” variation=”red”] “Paradossalmente, quando si pianifica un franchising ci si sente un po’ gelosi a condividere qualcosa che con affanno è stato ideato e realizzato solo da te. Ma in fondo, se tutto può essere replicato riconfermando lo stesso successo, perché no?

Nella mia esperienza, uno dei passi più difficili che abbiamo dovuto compiere per realizzare il nostro franchising è stato quello di tentare di industrializzare il prodotto artigianale e la manodopera. Ci siamo riusciti attraverso corsi di formazione. Quanto alla formula per riuscire nel franchising credo che non si debbano mai trascurare gli affiliati, trovare location adeguate e pianificare attraverso un accurato business plan tutti gli obiettivi da raggiungere”.[/blockquote]

 Ad un passo dal sogno: settembre 2013 apertura a Miami

 Per Marco il sogno si chiama Miami. È qui che nascerà, dopo l’apertura a Milano, il prossimo punto vendita del suo brand. “La zona in cui sarà costruito il locale si chiama Bal Harbour in Miami Beach FL, una zona poco turistica ma residenziale di alto borgo, chi conosce Miami di cosa sto parlando. Il progetto nasce in collaborazione con un società di import&export di Pompano beach e un’agenzia immobiliare di Fort Lauderdale. Apriremo nel settembre del 2013 perché il complesso commerciale con altri negozi sarà consegnato a fine luglio 2013.”

 Ti è piaciuta la storia di Marco? Conosci altre avventure imprenditoriali simili che vuoi raccontare? Scrivici a red.millionaireweb@gmail.com

Giancarlo Donadio

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2 Commenti

  1. Dalla Campania fino a Miami | Millionaire web…

    È proprio qui, nella città delle costa sudorientale della Florida, che Marco Basile, ristoratore campano, aprirà il suo prossimo punto vendita. Partito da Varcaturo, comune in provincia di Napoli, Marco e il suo staff hanno saputo trasformare in anni d…

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