Daniele e la sua storia di sport, passione e sogni

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Come inventarsi una vita quando si nasce in un quartiere difficile come il Brancaccio di Palermo? Lo spiega la storia di Daniele Pitarresi, 34enne siciliano, che ha trasformato la sua vita grazie al karate: oggi insegna la disciplina ai bambini, ha scritto un libro sulla sua vita e messo in scena un cortometraggio che, presentato allo Sport Film Festival, si è aggiudicato il premio come miglior sceneggiatura.

«A 12 anni avevo un problema alle scapole e per aiutarmi i miei mi hanno iscritto a un corso di karate. Ho iniziato ad appassionarmi alla disciplina e a imparare. Il karate mi ha cambiato la vita. Sono diventato campione regionale, prima, e poi ho partecipato a campionati nazionali, piazzandomi nelle prime posizioni. Poi ho scelto di insegnarlo ai bambini, trasmettendo il sistema dei valori alla base: lealtà, rispetto per l’avversario, sacrificio, autocontrollo» spiega Daniele a Millionaire.

foto onda

Daniele vuole che gli altri conoscano la sua storia, diventare un esempio per i tanti ragazzi difficili che vivono nel suo quartiere, mostrare loro che esiste un futuro diverso per tutti. Che ognuno può costruirlo con le proprie forze, senza ricorrere a pericolose scorciatoie.

Allora scrive un libro e poi inizia la produzione di un film: «Ho chiesto supporto all’’Ente Sportivo di Promozione della Libertas siciliana e mi hanno concesso un piccolo budget per iniziare. Con il mio amico Carlo Ambrosetti abbiamo scritto la sceneggiatura e iniziato a girarlo. Si chiama Onda, come il soprannome che gli danno i suoi amici. L’idea iniziale era di farne più puntate, come una fiction televisiva, poi abbiamo ridotto tutto il materiale per la realizzazione di un corto».

Presenta il suo progetto allo Sport Film Festival, manifestazione internazionale dedicata al cinema sportivo: «C’erano film da tutto il mondo. Eravamo tra 60 film in gara, poi siamo arrivati in finale. E siamo stati premiati con la migliore sceneggiatura».

foto onda 3

Dopo aver realizzato un piccolo sogno, Daniele non ha alcuna intenzione di fermarsi: «Sto cercando produttori per portarlo su emittenti nazionali, è una missione quasi impossibile, dato che sono uno sconosciuto. Ma stiamo lavorando duramente per affermare la nostra idea. Intanto, ho creato una nuova attività, unendo il karate allo musica. Quello che cerco di trasmettere è che il karate ha tirato fuori il meglio di me e vorrei che attraverso lo sport o altre attività, la gente capisse che esiste sempre una possibilità per uscire dal buio, ritrovare la luce e raggiungere piccoli e grandi sogni».

Redazione

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