E allora yoga!

0
2181

La disciplina orientale si evolve e attira sempre più. aiuta a eliminare lo stress, tonificarsi e vivere meglio

In azienda, nelle scuole, in acqua. Lo yoga spopola ed esce dai confini delle palestre. Perché libera dallo stress, tonifica il corpo, aiuta a raggiungere gli obiettivi. Un esempio su tutti: Angelo D’Arrigo è riuscito a stabilire il nuovo record di altitudine con deltaplano senza bombole (9.100 metri), grazie alla forza del suo diaframma, allenato con la respirazione yoga denominata pranayama. Negli Usa 17 milioni di persone praticano la disciplina orientale. Da noi, il numero è in crescita costante: oggi un milione e 100 mila italiani fanno regolarmente yoga e meditazione. Molti, poi, sono attirati dalle contaminazioni tra fitness e yoga: spuntano corsi di power yoga (esercizi in successione rapida), yogilates (abbinamento tra yoga e metodo Pilates), yogaflex (per la flessibilità e la tonificazione), trekking e bike yoga (da fare all’aria aperta). Tra le novità americane, anche il nuovissimo Bring Your Own Boyfriend, una forma di yoga da fare in coppia. «Non c’è competizione tra queste discipline e lo yoga tradizionale, usato fin dagli anni settanta come complemento ad altri metodi di allenamento fisico» spiega Guido Gabrielli, editore della rivista Yoga Journal, 40 mila copie vendute per il primo numero (3,50 euro la copia). «La gente è sempre più attirata dallo yoga perché cerca un rimedio allo stress. Poi ne scopre i benefici per la flessibilità fisica, il rilassamento, l’equilibrio fisiologico». Eppure uno studio dell’Università del Wisconsin sembra denunciare che lo yoga non allena il cuore, non migliora il sistema cardiocircolatorio, fa bruciare poche calorie, aumenta in modo limitato il tono muscolare. E allora dove sta la verità? «Quelli che praticano lo yoga non sono mistici sognatori. Lo yoga è una scienza esatta, ci permette il dominio di tutte le energie che fuoriescono dal corpo» afferma Deepak Chopra, medico indiano e guru delle star americane, ora in Italia per tenere il corso Spiritual & Emotional Weekend (Roma, 6-9 aprile, 780 euro più Iva, tel. 06 36005152, www.hiperformance.it). «La pratica regolare influisce sul benessere globale, ma anche nell’alleviare alcuni problemi di salute specifici. Ma soprattutto meditazione e yoga ci spingono a conoscerci meglio e a sentire il reale senso della nostra esistenza, migliorandone la qualità» afferma Chopra.

La pratica classica dello yoga, da noi, concide con lo hatayoga: bastano silenzio o musica soft, e la voce di un maestro che spiega come fare alcuni movimenti e mantenere torsioni e posture. Le posizioni, dette asana, dai nomi indiani impronunciabili e corrispettivi italiani suggestivi (posizione del pesce, del gatto, dell’aratro, del muso di vacca…) si armonizzano con il respiro. Inspirazione ed espirazione sono soggette a una vera ginnastica, fatta di pause, allungamenti, emissioni forzate e a narici alternate, con stimolazione di naso, gola, polmoni e diaframma. Proprio la concentrazione sul respiro e sul movimento o la posizione aiuta a raggiungere il vuoto mentale che ci libera dallo stress. Il flusso dei pensieri rallenta, il corpo lavora sciogliendo tensioni e migliorando la mobilità. «Il raccoglimento mentale potenzia il recupero fisico» afferma Porzia Maria Favale, insegnante yoga di Roma, membro del direttivo della Federazione italiana Yoga.

«Per iniziare bastano tappetino, asciugamano, abiti comodi non sintetici e calze di cotone o piedi scalzi. Nient’altro» spiega Simona Lucchini, insegnante dal 1996, organizza e guida seminari e corsi a Monza, combinando yoga, meditazione e psicanalisi. «Lo yoga è sempre più di moda. L’attenzione attuale al corpo e alla forma fisica spinge sempre più gente a provare. Due le motivazioni: migliorare il corpo e mitigare le difficoltà emotive. Lo yoga raggiunge entrambi gli obiettivi. Anche il dimagrimento, ma non come una pratica aerobica. Conduce le persone all’ascolto di sé e all’autocontrollo: cambiano i punti di riferimento e l’ansia di riempirsi di cibo cala. Si apre il frigo, ma solo per scegliere meglio e nutrirci in modo equilibrato».

Ma quanto tempo occorre prima di vedere qualche risultato? «I miglioramenti – spiega Lucchini – sono evidenti fin dalle prime lezioni, e derivano dallo stretching e dall’azione sul sistema scheletrico, respiratorio ed endocrino. Ma è il lavoro più profondo quello che dà risultati più duraturi: il cambiamento avviene nel tempo, con gradualità, e porta a un cammino di modificazione e miglioramento». Al di là di certi eccessi, dovuti al taglio modaiolo-chic di alcune palestre o centri benessere, a far pendere la bilancia verso lo yoga “basic” c’è anche lo spirito genuino della disciplina: diffondere tecniche e obiettivi a prezzi accessibili. «Per gli insegnanti della Federazione trasmettere quello che sanno è una missione. E, in genere, i corsi hanno prezzi accessibili» spiega Favale, che tiene lezioni per persone di tutte le età, in un centro scolastico a Colleverde di Guidonia, vicino a Roma. «Massimo 70, 75 euro a persona, al mese. E gruppi piccoli, con non più di 12 partecipanti».

La testimonianza

«Ho iniziato per caso, ora voglio insegnare»

Molte persone cominciano praticando per se stesse e poi fanno dello yoga una professione, oltre che uno stile di vita. E’ il caso di Iris Goffo, 28 anni. Pratica yoga dal 2000 e l’anno scorso ha iniziato a Milano un corso triennale per insegnanti che costa 1.200 euro l’anno. «Mi sono avvicinata alla pratica per caso, consigliata da un’amica, in un periodo di transizione della mia vita. Dopo pochi mesi ero già cambiata: più positiva e consapevole. Poi è stato solo un crescere, fino alla scelta di diventare insegnante. Ma la meta è lontana. Per ora mi concentro sul percorso di formazione, un weekend al mese, e sulla pratica: almeno 45 minuti quasi tutti i giorni. Risultati: mi conosco e mi ascolto di più. Osservo e comprendo gli effetti delle emozioni sul mio corpo e posso lavorarci per stare meglio».

Silvia Messa Millionaire 04/2006

Print Friendly, PDF & Email