E’ nato prima l’uovo o la sorpresa?

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Da merendina a fenomeno di costume. Così ogni giorno si vendono, nel mondo, quattro milioni di Ovetti Kinder

Un ovetto di cioccolato alto pochi centimetri e avvolto in una stagnola bianca e arancione. L’intuizione che ebbe Michele Ferrero nel 1974 ha fatto tombola: oggi ben quattro milioni di Kinder Sopresa vengono venduti ogni giorno in ciascuno dei 60 Paesi del mondo in cui è commercializzato. In trent’anni ne sono stati venduti oltre 30 miliardi, che se messi in fila coprirebbero cinque volte la distanza, andata e ritorno, dalla Terra alla Luna. Buon sangue non mente: Michele, figlio dell’inventore della Nutella Pietro Ferrero, ci aveva visto giusto quando pensò a un guscio di cioccolato nutriente intorno a un giochino divertente e curioso. E, con il tempo, la sorpresa è diventata elemento trainante del prodotto.

Dal lavoro di designer, creativi, tecnici, psicologi e uomini di marketing sono nate famiglie di personaggi che hanno fatto epoca come Tartallegre, Ranoplà, Coccodritti e Coccobulli, Fantasmini, Vampirelli, gli immancabili Puffi (tutti dipinti a mano), quelli da montare delle serie di Topolino, Paperino, Tom & Jerry, Snoopy e altri ancora. Un processo di studio e lavorazione che produce 140 nuovi giocattoli l’anno. Un totale di 12 mila tipi di gadget e miniature che hanno cominciato con lo stregare i bambini, per poi diventare manìa dei collezionisti di tutto il mondo. Alcuni pezzi, come il Puffo alle Olimpiadi e il Puffo sui trampoli hanno raggiunto quotazioni record da 900 euro. L’Ovetto Kinder si è trasformato da merendina a oggetto di culto, da cui sono nati libri, periodici e siti Internet dedicati allo scambio dei pupazzini (www.collezionismoeantiquariato.it/kinder/kinder.htm).

Nel 2004 il magico ovetto ha celebrato il suo trentennale con tre mostre: al Museo di Arte Applicata di Francoforte (Germania), al Complesso del Vittoriano di Roma e alla Fondazione Ferrero di Alba (CN). Per la redazione del catalogo si sono scomodate personalità come il sociologo Alberto Abruzzese, l’esperto in comunicazione Omar Calabrese, il giornalista di spettacolo Vincenzo Mollica, lo scrittore Vincenzo Cerami e la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, tutti concordi nell’affermare che Kinder Sorpresa è un fenomeno di costume in cui rivive l’emozione per la scoperta di un tesoro nascosto, che ridesta l’immaginazione e i ricordi dell’infanzia. E siccome i bambini moderni vivono con un occhio alle favole e uno al computer, ecco che Ferrero ha lanciato il sito www.magic-kinder.com, a cui si accede con il “Magicode”, un codice alfa-numerico contenuto in ogni confezione di Ovetto Kinder.

> il cioccolato cambia faccia

Biondo, occhi azzurri, denti bianchissimi, una faccia da bravo bambino. Per 38 anni Günter Euringer di Monaco di Baviera è stato sulle scatole delle barrette Kinder, proteggendo il suo anonimato. Oggi che la Ferrero ha deciso di sostituire il suo storico testimonial con un ragazzino di Bologna, il tedesco esce allo scoperto con un libro: Das Kind der Schokolade (il bambino della cioccolata), in cui racconta di come i compagni di scuola lo prendessero in giro e le ragazzine lo abbordassero al supermercato. Oggi ha 42 anni, lavora come cameraman e direttore della fotografia, ha due figli e non ama i dolci. La cosa più curiosa? Ai golosi di tutto il mondo non è piaciuta la sostituzione del loro beniamino e hanno protestato con la Ferrero. Petizioni sul blog www.bambinokinder.splinder.com

Cristina Galullo, Millionaire 2/2006

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