FaceApp: tutti pazzi per l’app che invecchia i volti nelle foto

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Foto FaceApp

Bacheche social piene di foto di vip invecchiati, con hashtag che spopolano su Instagram, Twitter e Facebook. Il motivo? Nessun viaggio nel tempo, ma un’applicazione per smartphone che usa intelligenza artificiale e reti neurali per trasformare i volti. Si chiama FaceApp. È stata lanciata nel 2017 dalla società russa Wireless Lab, fondata da Yaroslav Goncharov.

Come funziona FaceApp

Basta scaricare l’app, scattarsi una foto e modificare l’immagine utilizzando una delle funzioni disponibili: puoi invecchiare, ringiovanire, cambiare espressione, acconciatura, barba, trucco oppure trasformarti da uomo in donna e viceversa. “Abbiamo sviluppato una nuova tecnologia che sfrutta le reti neurali per modificare in maniera realistica il volto nelle foto” ha spiegato al sito TechCrunch Goncharov. In pratica, non si tratta di semplici filtri, ma di un algoritmo che analizza i volti e li modifica grazie all’intelligenza artificiale.

L’applicazione è gratuita, con una versione basic da 21 filtri, ma per poter utilizzare tutti gli effetti disponibili, gli utenti possono scegliere tra abbonamento mensile, annuale o un pagamento unico da  43,99 euro per la versione senza limiti di tempo.

Oggi l’app è usata da oltre 80 milioni di persone. Il successo è legato ai social, alle challenge tra vip e all’aspetto ludico dell’app. Ma non mancano le critiche, legate soprattutto alla privacy. FaceApp inoltre è finita nella bufera, accusata di razzismo, a causa del filtro Hot. Creato per rendere più sensuali i volti degli utenti, schiariva la pelle delle persone di colore. In quell’occasione Goncharov si è scusato, spiegando che si era trattato di un “effetto collaterale” delle reti neurali alla base del sistema.

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