Un film celebra le donne

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Tre donne di colore furono fondamentali nella corsa allo Spazio degli Usa negli anni Quaranta. Il film Il diritto di contare racconta la loro storia (vera e bellissima).

Non potevano fare carriera, frequentare l’università, partecipare alle riunioni, andare negli stessi bagni delle donne bianche o sedersi vicino a loro sull’autobus. Correvano gli anni Quaranta, in Virginia, stato ancora segregazionista. E loro erano donne e per di più di colore: esseri umani di serie B, anzi C. Eppure avevano menti brillanti. Così brillanti che, a dispetto dei pregiudizi, vennero assunte dalla Nasa, per partecipare alle missioni spaziali.

Esce l’8 marzo, giornata della donna, il film Il diritto di contare, basato sul libro omonimo (di S. M. Lee, Harper Collins, 18 euro). E, a sua volta, su una storia vera. Quella di tre donne afroamericane, che a prezzo di umiliazioni, sacrifici, porte in faccia e delusioni riuscirono a far emergere il proprio genio. Far compiere significativi passi in avanti per l’emancipazione e l’integrazione delle donne di colore negli Usa. E contribuire a portare l’uomo nello spazio.

Una di loro, Katherine G. Johnson, è ancora viva. A 97 anni quasi minimizza: «Io trovavo una soluzione ai problemi che andavano risolti. Ma volevo capire sempre meglio l’importanza di ciò che facevamo. Nel caso di un calcolo, volevo sapere a che cosa serviva e perché fosse vitale».

È anche grazie a lei, Dorothy Vaughan, Mary Jackson e tutte le donne di colore della Nasa se gli Stati Uniti all’epoca vinsero la corsa allo spazio ingaggiata con l’Unione Sovietica.

La vicinanza che si creò fra le tre donne le aiutò a trovare una grande forza, dichiara l’autrice del libro: «Erano come sorelle, sapevano di doversi sostenere reciprocamente e di doversi spronare a rendere il 150%, perché sarebbero state misurate con un metro differente. Credo sapessero di avere la rara opportunità di aprire la strada ad altre donne di colore in un futuro che sarebbe stato diverso».

Ed ecco il consiglio che Katherine dà a chi oggi raccoglie le sfide nel mondo del lavoro o nella vita di tutti i giorni: «Attenetevi al problema. Qualunque esso sia, c’è sempre una soluzione. Una donna può risolverlo e anche un uomo può farlo… se gli concedete più tempo! Una donna surclassa sempre un uomo nel gestire contemporaneamente più attività».

Il diritto di contare è un film epico e bellissimo, da far vedere alle bambine, le donne di domani, perché capiscano che i loro diritti sono il frutto di tanti anni di lotte e sacrifici. E che le donne – quando vogliono e possono – hanno davvero una marcia in più.

 «O raggiungiamo l’obiettivo insieme o non ce la faremo mai»

Il diritto di contare (Hidden figures)

Con Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe e Kevin Costner.

Regia di Theodore Melfi

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