Geni crescono: 18enni diventano “grandi” con le nanoparticelle

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Hanno solo 18 anni e sono già famosi nel mondo per il loro progetto di ricerca sulle nanoparticelle. Filippo Cotta Ramusino e Chiara Figazzolo, sono due studenti dell’Istituto superiore «Ascanio Sobrero» di Casale Monferrato. Compagni di classe, iniziano a lavorare sulle nanoparticelle nel laboratorio della scuola, presentano il loro progetto a Isef (International Science and Engineering Fair), concorso internazionale della multinazionale americana Intel, che ogni anno coinvolge studenti innovatori di tutto il mondo, nel campo della scienza e dell’ingegneria. E vincono.

A Pittsburgh, città americana dove si svolge la competizione I due diciottenni hanno ottenuto il secondo posto (una borsa di studio di 1000 euro). In precedenza erano già stati protagonisti a Isweep (http://isweeep.org/) tra le più importanti fiere scientifiche al mondo che si tiene a Taipei (ottenendo la medaglia di bronzo).

In cosa consiste la vostra ricerca?

«Abbiamo lavorato sulle nanoparticelle di argento e studiato la loro interazione con il luminol (composto chimico usato dalla polizia scientifica per rilevare tracce di sangue, ndr). La nostra ricerca ha dimostrato due cose, la prima è che le nanoparticelle si comportano come reagente e non come catalizzatore. E che la presenza di nanoparticelle di argento aumenta l’emissione luminosa del luminol, in assenza 30 secondi, in presenza oltre 15 minuti».

A cosa potrebbe servire?

«Lo studio oggi è in una fase teorica. Ma le applicazione pratiche sono tante. Basta pensare alla cura dei malattie anche gravi. Le nanoparticelle potranno essere usate per lavorare su patologie in modo sistematico, colpendo solo il punto interessato, esenza recare danni a tutto l’organismo. Ma non è il solo campo di applicazione. Le nanoparticelle hanno proprietà antibatteriche e possono essere usate per purificare l’aria, o all’interno di elettrodomestici come le lavatrici».

filippo cotta e chiara figazzolo 2

Cosa farete in futuro per sviluppare la vostra idea?

«Lavoreremo su nano prismi di argento, ad oggi ci siamo focalizzati sulle nanoparticelle in forma sferica. Per poi studiare le possibili applicazioni in campo medico. L’idea è di frequentare l’università triennale in Italia e fare la specialistica all’estero».

Come si fa innovazione?

«Distruggendo luoghi comuni e creando nuove ipotesi. Parti da nuove domande e cerchi soluzioni. Poi passi alla fase di verifica. Se arrivano risultati sei sulla strada giusta. Se fallisci, riparti daccapo e cerchi nuove soluzioni. Per essere innovatori ci vuole tanta pazienza, elasticità mentale e il coraggio di non arrendersi mai».

Filippo e Chiara saranno tra gli ospiti del nostro evento “Il bello di chi fa impresa” (Spazio Copernico, 26, 27 maggio). Scarica qui il calendario con tutti gli ospiti e gli interventi: http://millionaire.it/millionaireexpo-levento-per-chi-ama-fare-impresa-il-programma/

Giancarlo Donadio

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