Google punta sull’intelligenza artificiale: “Risolverà problemi reali”

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Googleplex - Fonte: Google

Dopo l’F8 di Facebook, si è aperta ieri a Mountain View la I/O, l’annuale conferenza degli sviluppatori organizzata da Google. Dal palco dello Shoreline Amphitheatre il Ceo Sundar Pichai ha annunciato le ultime novità.

«Sono cresciuto senza telefonini quindi capisco perfettamente come il libero accesso alla tecnologia possa cambiarti la vita» dice ricordando la sua infanzia in India. «È chiaro che la tecnologia è una forza positiva e può aiutare miliardi di persone in tutto il mondo. Ma è altrettanto evidente che ci sono degli interrogativi importanti sul suo impatto e sul ruolo che svolgerà nelle nostre vite. La nostra missione è sempre stata offrire informazioni utili e accessibili». Quello che è cambiato rispetto al 1998, quando Google fu lanciata, è l’arrivo dell’intelligenza artificiale. «È la nostra capacità di organizzare le informazioni e risolvere problemi concreti e complessi grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale… Ci stiamo impegnando al massimo per metterla al servizio degli utenti e farvi risparmiare tempo, in tutti i prodotti Google».

Dalla posta di Gmail all’Assistente Google

Una nuova funzione è la Smart Compose di Gmail. Riesce a comprendere il testo di un’email e suggerisce all’utente frasi utili per scrivere in modo piu’ rapido. Google Foto ti dice come migliorare, modificare e condividere una foto. Maps se un locale è aperto o quanto è affollato. Con Google Lens basta puntare la fotocamera su un soggetto per ricevere informazioni utili. Anche la nuova versione di Google News, annunciata ieri, usa l’intelligenza artificiale per selezionare i contenuti e le fonti piu’ affidabili. Ma è soprattutto l’assistente virtuale di Big G a sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Il nuovo assistente virtuale

Già presente su oltre 500 milioni di dispositivi, il Google Assistant sarà presto disponile in 30 lingue e in 80 Paesi, con nuove voci e nuove funzioni. Per esempio, sarà in grado di comprendere una domanda collegata a quella precedente, come in una conversazione con un assistente reale. «Senza dover ripetere ogni volta “Ehi Google”» precisa Pichai. Con Multiple Actions, sarà in grado di comprendere richieste più complesse come “Che tempo fa a New York e ad Austin?”. Sarà interato in Google Maps, entro l’estate, in modo da poter inviare messaggi, riprodurre musica o ottenere informazioni senza uscire dalla schermata di navigazione.

Infine, dice Pichai, «a breve, il vostro Assistente Google potrebbe essere in grado di aiutarvi con le attività che ancora richiedono una telefonata, come prenotare un taglio di capelli o verificare gli orari di chiusura di un negozio. Questa nuova tecnologia si chiama Google Duplex. È ancora presto, la stiamo perfezionando, ma siamo convinti che farà risparmiare tempo alle persone e genererà valore per le piccole imprese».

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