Istruzioni per essere felici

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Sei dritte per raggiungere gli obiettivi e realizzare i propri sogni. Più storie e consigli spiccioli

Spossato, confuso, scosso dai crampi e tormentato dai ricordi. Così è Jo, all’inizio della storia. Poi la svolta: l’incontro con un amico, Andrea, lo conduce lungo un percorso di vita e di crescita. «Sai che cosa ti mancava e ti manca ancora, Jo? La cosa di gran lunga più importante: te stesso. Tu semplicemente non esisti. Non ti esprimi, non senti, non parli, non sei. Agisci come una marionetta le cui corde sono tirate da altri. Lasci che gli eventi ti travolgano e li incolpi per il tuo destino… Ti piace davvero la tua vita, Jo?». Jo è il protagonista del libro Tu. Dodici mosse per conoscere te stesso e migliorare la tua vita scritto a quattro mani dal nostro editore, Virgilio Degiovanni, con l’esperta di counseling Rosaria Loffredo. Alla fine del suo percorso, Jo saprà chi è, quali sono i suoi obiettivi, per cosa è giusto combattere e che cosa, invece, è da archiviare e dimenticare. Il libro, che si legge come un romanzo, ci ha dato lo spunto per farci spiegare dagli esperti (box sotto) le strategie fondamentali per chiedere al nuovo anno il meglio. E ottenerlo.

  1. Conosci te stesso

«Come capire che cosa va bene per noi? Il modo migliore è ascoltare se stessi; poi dare voce alla propria anima, al proprio corpo. Solo ascoltandoci possiamo comprendere i nostri bisogni veri e, subito dopo, dare delle priorità. La nostra intera vita dipende da come vediamo le cose che ci accadono. Per vivere la nostra vita davvero, dobbiamo vederle per come ci viene naturale, altrimenti rendiamo falsi noi stessi. è importante, per vivere felici, vedere le cose al meglio e non al peggio. La prima vista ti dà l’impressione, la vista completa ti dà invece la comprensione».

Come fare. «Da oggi, davanti a tutte le cose che incontrerai, prova a dare un secondo sguardo, e rispondi alla domanda “Cos’altro vedo?”. Fallo quando sei a casa, magari di fronte alla tv, in mezzo alla strada o al lavoro. Più ti eserciti più capirai che esiste sempre un secondo modo di vedere le cose. Lo stesso vale anche per gli altri sensi. Bisogna imparare ad ascoltare, gustare, odorare, toccare tutto ciò che ci circonda in ogni aspetto possibile. A quel punto, si individuano gli aspetti che ci appagano. Il risultato che ne consegue è la consapevolezza. Di ciò che si è e di ciò che si ha e, se il risultato non ci soddisfa, è il momento di cambiare vita» Rosaria Loffredo.

1. Sfrutta il momento magico della fine dell’anno

«Il passaggio da un anno all’altro è un momento magico, che ha già insito in sé il cambiamento. È un periodo ideale per lasciarsi alla spalle qualcosa che non va e fare dei buoni propositi. Chiudere un ciclo e aprirne un altro. Non tutto è da buttare».

Come fare. «Consiglio di prendersi una mezza giornata per sé e rivedere tutto il diario dell’anno, segnando gli avvenimenti positivi e quelli negativi. È importante capire che cosa ha funzionato bene e che cosa meno. In funzione di progetti futuri» Livio Sgarbi.

2. Trova il tuo talento

«La società ci fa credere che l’unico talento sia di tipo televisivo (saper cantare, ballare…). Ma ci sono moltissimi talenti diversi. Il senso della vita è sviluppare il nostro talento, che non coincide con il denaro o il potere. Quando Obama vinse le elezioni, un giornalista intervistò un suo amico: “Da ragazzi, in riva al mare, parlavamo dei nostri sogni: lui voleva diventare presidente io aprire un negozio di orologi. Barack, ce l’abbiamo fatta entrambi!” confidò l’amico orologiaio. Che tu voglia aggiustare il mondo o un orologio, non c’è differenza. Se riesci, sei un vincente».

Come fare. «Occorre fare silenzio, ascoltare noi stessi, essere pronti a riconoscere il bene e il male che c’è dentro ognuno di noi. Chi sa mettere in sintonia anima e corpo, può centrare qualsiasi obiettivo» Massimo Gramellini.

3. Stai attento, cogli le opportunità

«Sono moltissime le cose che ci accadono a cui non dedichiamo la minima attenzione e che invece nascondono enormi opportunità, per noi e per gli altri. Ci passano letteralmente sotto il naso. Ci disinteressiamo alle lamentele di un commesso? E invece magari potremmo risolvere noi i suoi problemi. Non prestiamo attenzione a una persona che parla di una casa? E dire che potrebbe essere proprio quella che cerchiamo da tempo e che neanche immaginiamo esista».

Come fare. «Non pensare che chi raggiunge i suoi obiettivi sia semplicemente fortunato. Molto più probabilmente, è soprattutto attento. Sa usare al meglio le sue doti naturali per guardarsi intorno, ascoltare con attenzione, scovare (e cogliere) le opportunità ovunque si annidino. Provaci anche tu» Rosaria Loffredo.

4. Visualizza e agisci

«La visualizzazione ha un potere immenso. Spesso ci riempiamo la mente di immagini negative: brutti ricordi, ansie, paure. E invece la mente va educata a pensare positivo. Immaginare successi, gioie, vittorie ci permette di partire di slancio verso il loro effettivo conseguimento. Il passo successivo, però, è farsi un piano d’azione, avere una strategia per conseguire l’obiettivo».

Come fare. «Poniamo l’esempio di chi desidera perdere peso. Fissato l’obiettivo, occorre mettere a fuoco i vari passi per raggiungerlo, all’atto pratico: mangiare meno, andare regolarmente in palestra, fare le scale a piedi… Spesso sappiamo che cosa dobbiamo fare, ma non abbiamo abbastanza autodisciplina. La volontà però, così come la mente, può essere allenata» Livio Sgarbi.

5. Niente scuse, credi in te

«Ripeto sempre che i “se” sono la patente dei falliti. Guai a cercare giustificazioni. Io ho perso la mamma presto e facevo sempre caso ai lutti precoci nelle vite dei personaggi famosi, per capire quanto incidessero. Poi ho scoperto che sia Totò Riina sia Gandhi erano rimasti orfani in tenera età! Nella vita, bisogna sostituire i “se” con i “nonostante”. Si diventa grandi nonostante le difficoltà. E bisogna abbattere le pareti invisibili fatte di “non” di cui ci circondiamo».

Come fare. «Basta ai “non sono capace”, “non ce la posso fare”… Non hai altri limiti se non quelli che ti sei posto da solo. Molti credono nel destino. Anche io, ma solo in parte. Immagino la nostra vita come un disco in vinile, con il destino rappresentato dai solchi. Sono loro a guidare la nostra vita, ma poi è la puntina a decidere quale traccia leggere. Una puntina ben indirizzata è più forte della predestinazione» Massimo Gramellini.

24 ore per cambiare

1. Alzati tra le 5 e le 6 del mattino. Il mattino ha l’oro in bocca: chi comincia presto ha più tempo per sé e i suoi obiettivi, maggiore concentrazione e motivazione.

2. Prenditi 5 minuti per dire “grazie”. Pensare alle cose che hai e di cui sentiresti la mancanza ha effetti benefici inimmaginabili.

3. Prenditi altri 5 minuti per pensare ai tuoi obiettivi. Visualizzare ogni giorno i tuoi sogni li renderà sempre un po’ più concreti.

4. Corri per 30 minuti. La corsa ha molti effetti benefici: aumenta la concentrazione, migliora la qualità del sonno, dà più creatività e fa stare meglio.

5. Completa tre attività importanti prima delle 11 del mattino. Le buone abitudini aumentano la produttività e permettono di realizzare qualche sogno in più.

6. Fai tre pasti sani. Sei quello che mangi. L’educazione alimentare è fondamentale per vivere meglio.

7. Registra le spese superiori a 10 euro. Registrando le tue uscite, avrai la consapevolezza dei flussi finanziari e imparerai a limitare le spese superflue.

8. Descrivi la tua giornata in cinque righe. Avere un diario aiuta a fare il punto sulla propria vita: ciò che ha funzionato e quello che non è andato bene (e perché). La sintesi aiuta a fare chiarezza.

9. Dedica un’ora a te stesso. Per “funzionare” al meglio ti devi ricaricare. Come? Dedicandoti a un’attività piacevole, rilassante, rigenerante.

10. Leggi 30 minuti prima di addormentarti. Con 30 minuti al giorno, potresti leggere 20-30 libri all’anno. Utilizzando tecniche di lettura veloce potresti arrivare a 100. Come sarebbe la tua vita se riuscissi ad applicare nella tua quotidianità anche solo un’idea per ogni libro letto?

Dal blog www.efficacemente.com i consigli in pillole di Andrea Giuliodori, consulente di direzione e appassionato blogger di crescita personale.

Rafael Nadal, campione di tennis

«Imparo più dalle sconfitte che dalle vittorie»

«Il tennista spagnolo ha talento e grande forza fisica. Ma molti tennisti condividono queste qualità. A rendere lui un campione è soprattutto la volontà di imparare da ogni incontro e soprattutto dalle sconfitte. Ogni volta Nadal rivede il match, individua la sua area debole e si allena a migliorare in quella. Per imparare, e vincere, bisogna contemplare la possibilità di perdere. Non drammatizzare la sconfitta, ma farne invece tesoro» Livio Sgarbi.

Lucia Ingrosso, Millionaire 12/2010

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