La fabbrica di startup di Enrico Pandian chiude un round da 1,5 milioni di euro

7097
startup startupgym
Da sinistra: Giuseppe Balzano, Tarek Fahmy e Enrico Pandian, fondatori di StartupGym

«Vogliamo creare nuove imprese che facciano bene all’ambiente, alle persone e alla comunità» dice Enrico Pandian, imprenditore seriale alla sua settima startup. L’ultima si chiama StartupGym. L’ha fondata a inizio 2021 insieme a Tarek Fahmy e Giuseppe Balzano. È una vera e propria fabbrica di altre startup, un copycat: copia modelli di business che stanno andando molto bene all’estero e li replica in Italia. Oggi StartupGym ha annunciato il suo primo aumento di capitale, 1,5 milioni di euro, che la portano a una valutazione di 9,5 milioni.

I nuovi fondi arrivano in parte da family office (Rancilio Cube, UTurn Investments, Anya Capital) e business angels (Matteo Fabbrini e Mirko Maria Storelli), e per il restante da una campagna di equity crowdfunding. La raccolta, lanciata su CrowdFundMe, è andata in overfunding al primo giorno, superando di sei volte l’obiettivo iniziale di 100mila euro.

«Siamo molto contenti di questo primo passo» ha commentato Pandian. «Ora testa bassa sui risultati». L’obiettivo è creare nuove imprese che abbiano un impatto positivo. «Attualmente ne abbiamo due sul mercato e altre due partiranno a gennaio».

Come funziona? «Guardiamo le scaleup extraeuropee che hanno raccolto almeno 20 milioni di dollari, le replichiamo creando un Minimum Viable Product in 3 mesi, poi lo mettiamo sul mercato e vediamo come reagisce. Testiamo circa 20 prototipi all’anno (5 a trimestre)» ci ha raccontato Pandian.

Esperto di tecnologia e innovazione, 41 anni, ha alle spalle già numerosi successi, startup avviate, tre exit.

Nel 2014 fonda Supermercato24 (oggi Everli), la piattaforma per la spesa online che lo scorso marzo ha chiuso un round serie C da 100 milioni, oggi è attiva in Italia e all’estero e dà lavoro a 350 persone. Dalla spesa online ai supermercati: a fine 2016 Pandian lancia Checkout Technologies, tecnologia per realizzare store interamente automatizzati, venduta a un competitor americano dopo soli tre anni. Allora era già in cantiere l’idea di FrescoFrigo, frigoriferi intelligenti per portare cibi sani e freschi in uffici, palestre, università. Che nel pieno della pandemia, primavera 2020, ha usato per creare dei supermercati di condominio.

«Il mio segreto? Sono “stupido“, vado in settori che non conosco e ci provo all’infinito» ci aveva detto tempo fa in un’intervista. E oggi aggiunge: «Per farcela, devi aiutare le persone a esprimere il loro potenziale. Come si fa? Avendo fiducia negli altri. A volte è ripagata, altre no. Ma quando dai responsabilità e fiducia, le persone performano meglio.

Essere critici, controllare i dati e dare empowerment agli altri è l’unico modo per gestire le aziende in questo periodo storico. E poi bisogna sempre provarci.

Quando ho creato Supermercato24, ero il classico imprenditore veneto che voleva controllare tutto. Poi mi sono accorto che avevo assunto un commerciale che quando andava agli appuntamenti senza di me chiudeva i contratti. Cosa che non riuscivo a fare io. Ci sono persone più brave di noi, in giro, e con agende meno complicate delle nostre».

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteUn mese di smart working sull’isola di Robinson Crusoe. L’iniziativa di Lenovo
Prossimo articolo#SIOS21: torna in diretta dalla Bocconi l’evento dedicato a startup e innovazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.