«L’orto che canta? Esiste e l’ho inventato io»

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Un orto che interagisce con l’ambiente e regala emozioni, a Siracusa: lo ha creato Francesco Lipari, un architetto che ha reinventato il concetto di orto urbano ed è stato premiato con un Oscar Green.

Com’è nata l’idea dell’orto di Siracusa?

«Il primo Sainthorto nasce nel 2013, a Roma, nella Maker Faire 2013: l’idea è reinventare il concetto di orto urbano, creando una perfetta sinergia tra natura, architettura, musica, didattica e tecnologie social. La versione di Siracusa 2.0, è un’evoluzione».

Come l’hai sviluppata? Chi ha messo i soldi?

«Abbiamo prima vinto un concorso internazionale, poi i disegni del progetto sono stati esposti nella mostra Cut’n’Paste al MOMA New York e la Maker Faire Europe di Roma ne ha finanziato la prima realizzazione con circa 20mila euro».

Com’è fatto l’orto? 

«È un orto-giardino interattivo che dialoga con l’ambiente generando un paesaggio sonoro. Il progetto prevede una produzione di piante aromatiche e da frutto, verdura e vegetali ornamentali, un’architettura modulare che combina puro artigianato e macchine a controllo numerico, una composizione musicale che varia al variare dei parametri ambientali, spazi adatti alla formazione per i più piccoli, una tecnologia social con sensori di luminosità, prossimità e movimento che trasforma Sainthorto in un ambiente immersivo e interattivo. L’orto è un percorso di spazi triangolari, alternati a spazi per la coltivazione con specie commestibili, arpe sonore, sedute per il ristoro e un’illuminazione interattiva. I bambini sono stimolati da prospettive tattili, olfattive e visive insolite, tutti migliorano il loro benessere psicofisico».

Come funziona?

«È equipaggiato con Arduino (scheda elettronica open-source per progetti interattivi) e sensori interattivi, che integrano una tecnologia in grado di monitorare le piante con webcam, gestire l’irrigazione tramite Twitter, generare musiche e suoni sempre diversi con una partitura musicale ideata da Vincenzo Core. L’obiettivo è diffonderlo nelle abitazioni o nei luoghi che hanno bisogno di essere rigenerati».
INFO: www.oflstudio.com

 

La storia è stata raccontata da Silvia Messa, nell’inchiesta intitolata Storie di straordinaria agricoltura e pubblicata su Millionaire di marzo 2017

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