L’uomo che vive senza soldi

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In tempi di crisi, si sa, bisogna fare economia. Risparmiare sulle bollette, ridurre i consumi. L’irlandese Mark Boyle, 34 anni, si è spinto oltre. Tre anni fa ha deciso di liberarsi dalla “schiavitù del denaro” e di vivere la sua vita senza il becco di un quattrino:

Ero in un pub con un amico. Discutevamo sui problemi del mondo: danni ambientali, stragi di animali, guerre ecc. Tutte cose legate ai soldi. Per questo ho smesso di mangiare soldi, per non essere parte di tutto questo» racconta in un’intervista al Daily Telegraph.

Da quel giorno in poi, Mark ha mollato il suo lavoro in un’azienda di cibo biologico, venduto la sua casa a Bristol, e si è trasferito in una roulotte parcheggiata in una fattoria del Somerset.

Come vive?

Si ciba esclusivamente degli ortaggi dell’orto che coltiva da sé, ricava energia da un pannello solare che ha acquistato poco prima di liberarsi dell’ultima sterlina. Si lava nel fiume con un sapone ricavato da una pianta (la saponaria) e per detergere gli abiti usa un liquido ricavato dalla bollitura di noci sulla sua stufa a razzo.  Ha rinunciato all’iPod ma “il canto degli uccelli è diventata la sua musica”.

Grazie alla sua vita è diventato un guru e ha creato un vero e proprio movimento “The moneyless manifesto” (il manifesto per vivere senza soldi) e un libro The Money Less man, Oneworld Publications, dove racconta gli ultimi tre anni della sua vita. Il si può acquistare su Amazon al prezzo di circa sei euro.

Cosa ci fa con i soldi della vendita del libro? Fedele al suo motto dovrebbe bruciarli o, al limite destinarli a cause umanitarie. A meno che, anche lui  l’uomo senza soldi, non cada vittima del fascino del denaro.

INFO: https://www.facebook.com/mark.boyle3?fref=ts

Giancarlo Donadio

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6 Commenti

    • Hai ragione Matteo, quella frase fa riflettere, come tu dici. Per la traduzione verificheremo se ce ne sono di disponibili. A presto.

  1. Raga vi consiglio “nelle terre estreme” di jon krakauer racconta la storia vera di christopher mccandless un giovane americano che dopo la laurea a soli 24 anche se davanti a lui si prospettava un futuro roseo con lavoro sicuro e famiglia benestante decide di mollare tutto per raggiungere l’alaska…naturalmente dopo aver divorato il libro vi consiglio il film “into the wild” regia di sean penn, attore protagonista emile hirsch e le musiche di eddie vedder (voce dei pearl jam) un capolavoro assoluto tratto dalla storia di un ragazzo straordinario che si espresse così quando scrisse una lettera alla sua ragazza dopo essere sparito:- C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.-

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