Luxottica premia i dipendenti: bonus da 3000 euro per 8.800 lavoratori

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Per i risultati ottenuti nel 2017, Luxottica premia i lavoratori con un bonus che potrà superare i 3000 euro. È il premio di produzione più alto nella storia della multinazionale italiana degli occhiali. Circa 8.800 lavoratori riceveranno la somma nella busta paga di luglio.

Come riportano i sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil di Belluno, il valore medio di base è di 2.235 euro, ma ci sono diversi fattori che possono contribuire a innalzare il premio. Come il livello di assenteismo, l’anzianità aziendale o la presenza nei sabato di flessibilità nelle fabbriche. In più saranno considerati anche un “indice di stabilimento”, legato alla realizzazione di progetti sulla sicurezza o sulla qualità, e un indice di sostenibilità, che valorizza «comportamenti positivi in termini di risparmio energetico o, ad esempio, di minor consumo di carta negli uffici».

I dipendenti potranno anche scegliere di convertire l’importo, tutto o in parte, in beni e servizi welfare. In questo caso riceveranno il bonus, maggiorato del 10%, già a maggio. Luxottica ha creato un menù digitale, con diverse opzioni pensate per i bisogni individuali dei lavoratori e dei loro familiari. Si va dalle spese per l’istruzione a quelle per i trasporti pubblici.

Il welfare Luxottica

Da anni l’azienda risponde alle diverse esigenze dei dipendenti. Per esempio, offre un check-up medico completo e gratuito per chi ha più di 40 anni. Paga vacanze-studio ai figli dei lavoratori, soggiorni all’estero, summer camp, corsi estivi di preparazione ai test universitari. Mette a disposizione borse di studio per gli studenti meritevoli. Se un dipendente muore, gli eredi ricevono un bonus vita dai 30 ai 70mila euro come «garanzia per il futuro delle famiglie». Grazie a una convenzione con l’INPS, ha introdotto il “Patto generazionale”: 100 lavoratori a tre anni dalla pensione possono dimezzare l’orario di lavoro, senza incidenza sul proprio trattamento pensionistico, e fare spazio ad altrettanti giovani.

Da operaio a imprenditore: storia di Leonardo Del Vecchio

Classe 1935, figlio di commercianti di frutta, Leonardo Del Vecchio resta orfano di padre ancor prima della sua nascita. Vive la sua infanzia in un orfanotrofio, a Milano. Inizia a lavorare come operaio per una ditta di incisioni. A 23 anni apre a Belluno una piccola bottega di montature per occhiali. Da quella bottega nascerà Luxottica, il colosso degli occhiali made in Italy, leader mondiale per la produzione e la vendita di montature e lenti.

Oggi Del Vecchio è la seconda persona più ricca d’Italia, al 45º posto nella lista di Forbes dei miliardari del pianeta, con un patrimonio stimato di circa 22 miliardi di dollari. Nel 2004 ha lasciato il ruolo di amministratore delegato, per poi assumere deleghe operative a 80 anni. «Per accelerare l’evoluzione in corso nell’area Mercati ci vuole un rinnovato spirito imprenditoriale» aveva detto a fine 2016. Nella lettera agli azionisti ha rimarcato i suoi intenti: «Il mio sogno di imprenditore è sempre stato quello di fare gli occhiali migliori al mondo e di vederli indossare da tutti. Per oltre quarant’anni ho vissuto in prima persona l’appassionante avventura di tradurre questa visione nella realtà di un’azienda forte e dinamica come Luxottica».

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