Missione benessere

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A soli 43 anni Angelo Caroli è diventato, grazie alla sua determinazione, una delle firme più prestigiose nel settore delle “city spa”. Considera quasi una missione il benessere psicofisico di chi si rivolge ai suoi centri e punta ad aprirne uno in tutte le grandi città del mondo.

Fisico asciutto, sguardo vivace, muscoli che si indovinano tonici sotto la camicia bianca. Angelo Caroli è la perfetta incarnazione del successo del suo metodo. Un metodo che, in poche parole, ha lo scopo di “fare star bene” attraverso la ricostruzione di un equilibrio tra mente e corpo. La filosofia di fondo del metodo “Caroli Health Club” (Chc) è l’assoluta personalizzazione, dal momento che, come sostiene lo stesso Caroli: «Non esiste una ricetta generica per la salute e la forma fisica: il segreto sta nella possibilità di codificare le griglie base di un metodo che va poi applicato alle esigenze e alle caratteristiche di ogni singolo individuo».

Gli ambienti nei quali ci accoglie lasciano trasparire uno studio attento e la mano di abili professionisti, che in qualche modo gli assomigliano: moderni e dalle linee decise, di una semplicità quasi giapponese, ma, allo stesso tempo, in grado di mettere chiunque a proprio agio.

D: «In genere a questo tipo di strutture si associano termini come “wellness, fitness, benessere”. Lei ha inserito la parola health, che in inglese significa “salute”. Una definizione piuttosto impegnativa. Perché questa scelta?».

R: «La mia formazione è avvenuta principalmente attraverso lo sport e quindi so esattamente cosa significa il benessere psicofisico. E, mi si perdoni il gioco di parole, cosa c’è di più salutare che “sentirsi bene”? Amo le emozioni che derivano dal sentirsi bene fisicamente e psicologicamente e il mio obiettivo, direi quasi una missione, è far sì che coloro che si affidano al mio metodo possano viverle, perché la vita è un bene straordinario e vorrei che tutti potessero goderne appieno».

D: «E come si ottiene questo?».

R: «Il nostro sistema è piuttosto semplice e naturale. Si tratta di capire quali sono i propri punti di forza e di debolezza e lavorarci con l’aiuto di professionisti esperti. Solo una volta comprese le esigenze specifiche di ciascuno, si possono programmare degli interventi mirati e bilanciati tra attività fisica, correzione degli stili di vita e altri trattamenti, scelti in un ventaglio molto ampio. Questo viene ottenuto con un check-up iniziale dettagliato, che poi viene ripetuto ogni due mesi per monitorare i risultati e, se necessario, rimodulare il programma. Fondamentale è poi la preparazione dello staff. Credo di essere riuscito a trasmettere ai miei collaboratori le emozioni di cui parlavo, cosicché si è creato un modo di lavorare univoco ed efficace».

D: «Da cosa deriva questa sua passione?».

R: «Innanzitutto dal mio amore per il movimento. Fin da piccolo, quando non stavo fermo un attimo, poi, più avanti, quando facevo quattro sport contemporaneamente. Col tempo mi sono reso conto che per muoversi bene bisogna essere anche sani. Si tratta di principi semplici, naturali, forse in parte eredità della mia terra, la Puglia, che non a caso offre prodotti essenziali per una nutrizione sano: olio, pasta, pane, frutta, verdura. Ma certamente dall’umiltà e serenità della mia famiglia, che mi ha aiutato a completare questo percorso verso il benessere attraverso un approccio positivo nei confronti della vita».

D: «E che l’ha portata a essere una delle maggiori firme del suo settore. Cosa significa per lei essere una “firma”?».

R: «Diciamo che nel mio settore essere una firma è un po’ più complesso del normale, perché noi non vendiamo prodotti, ma principalmente servizi. Anche se, in verità, proponiamo alcuni prodotti – come cosmetici naturali, linee di cortesia per alberghi, abbigliamento – questi, comunque, si fondano sull’eccellenza dei servizi. Mi pare di poter dire che alla base di una firma ci debba essere qualcosa che spinga a essere imitato e, quindi, crei un desiderio, un’aspettativa che poi sostenga un marchio. Nell’ambito del benessere si tratta però di un impegno molto difficile, perché vi sono coinvolti numerosi fattori che solo nel loro insieme portano al successo. Non si tratta semplicemente di “un” prodotto, magari anche bellissimo, a cui si attacca un marchio. Però ci stiamo lavorando, e ci sembra di aver fatto un buon lavoro, che ci vede ancora impegnati 24 ore al giorno».

D: «Si definirebbe un self made man?».

R: «Molto self. Quando sono arrivato qui non conoscevo nessuno, sono partito solo con i miei mezzi e con la consapevolezza della validità di ciò che volevo proporre».

D: «In poche parole, qual è la vostra “marcia in più”?».

R: «L’assoluta onestà intellettuale e la qualità dei contenuti, anche a livello medico-scientifico, faranno la differenza».

D: «Quali sono i progetti su cui oggi è maggiormente impegnato?».

R: «L’obiettivo è avere un centro in ogni grande città del mondo. Per questo siamo alla costante ricerca di partner che sposino la nostra filosofia per allargare il network. Puntiamo molto sul franchising “chiavi in mano”, offrendo un duplice vantaggio: il valore aggiunto del Made in Italy e contenuti validi e sperimentati. Tutti elementi che consentono all’investitore di valutarne agevolmente le potenzialità rispetto al proprio ambito».

Franchising ma non solo

Il progetto di espansione del network comprende tre formule di franchising. La prima prevede l’apertura ex novo di un vero e proprio Caroli Health Club, la seconda consente l’adesione di una struttura già esistente alla filosofia del gruppo, sotto il marchio “Operated by Angelo Caroli”, mentre la terza riguarda l’inserimento di un centro in una struttura alberghiera. Le condizioni variano, ma comune a tutte è il sistema, che prevede che la proprietà abbia la responsabilità della gestione del centro, ma rispetti i protocolli previsti dal metodo Chc. e non finisce qui. Tra le novità più recenti, l’apertura a Milano, in via De Amicis 44, dell’Angelo Caroli Ristorante, che offre “menu del benessere”, mentre di prossima realizzazione è un nuovo Caroli Health Club, sempre a Milano, in corso Venezia.

 

a cura della divisione Marketing & Promotion, Millionaire 12/2010

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