Sei ottimista? ci guadagni

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Ottimismo: ecco i segreti di un’attitudine tutta umana, spinta potente a migliorarci, come individui e come specie. E un test per metterci alla prova

La buona notizia: il nostro cervello elabora frammenti di passato per figurarsi il futuro. E se lo dipinge migliore di come sarà. Illusione? Forse. Ma grazie a questa visione naturalmente ottimista, l’uomo si è evoluto. Ha imparato a trasformare sogni in realtà, a migliorare la sua vita e quella degli altri. Lo ha scoperto la neurologa americana Tali Sharot, ma condividono il pensiero gli esperti di casa nostra come Sebastiano Todero, psicologo del lavoro, che collabora con la cattedra di Psicologia del lavoro all’Università di Pescara ed è l’autore di Un amico ottimista (buonenotizie.it, 11 euro). Lo abbiamo intervistato.

Che cos’è l’ottimismo?

L’ottimismo è un atteggiamento mentale, un’abitudine di pensiero che porta a interpretare e vivere la vita in un certo modo. Anche chi crede di non essere ottimista può allenarsi all’ottimismo, focalizzandosi su sogni e obiettivi e avere il coraggio di crederci. Tutti abbiamo sogni. Bisogna debellare la paura di sbagliare con l’azione.

Ottimisti si nasce o si diventa?

Tutti nasciamo ottimisti. La propensione all’ottimismo è connaturata all’uomo. Poi le cose cambiano. Il punto di arrivo dev’essere quello dell’ottimismo realistico. Tutti possono imparare ad analizzare il presente con una visione di fiducia e speranza nel futuro, essere consapevoli che le situazioni si possono migliorare.

Che differenza c’è tra ottimismo e positività?

Una visione positiva, a volte, si riduce a indossare occhiali rosa, a vedere come buono anche quello che non lo è. Una persona positiva vede il bicchiere mezzo pieno. L’ottimista realista lo colma. “Ottimizza” i processi, dinamizza la realtà, tende a evolversi, agisce. Da non confondere con il perfezionista, che si pone obiettivi così alti e irraggiungibili da bloccarsi.

L’ottimismo è un requisito fondamentale in chi fa impresa?

Sì. L’ottimista imprenditore si concentra su come ottimizzare l’esperienza del cliente, ovvero cerca di dare prodotti e servizi che migliorino la vita degli altri. Va oltre il suo profitto, che pure è importante, per cercare un benessere più ampio. Tutti abbiamo l’idea di migliorare, compresi i nostri clienti. Bisogna aiutarli in questo. I risultati arriveranno
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Funziona anche con le banche, l’ottimismo?

Difficile aprire un sistema chiuso, soprattutto in questi tempi. Ma curare le relazioni, non lamentarsi, rimanere focalizzato sulle possibilità, aiuta a trovare consensi e credito. L’imprenditore ottimista sa che una crisi prelude a una rinascita e che quello che nascerà sarà diverso. Deve approfittare di momenti di empasse per studiare i trend, aggiornarsi, preparararsi a quello che spunterà, guardare al futuro. E restare connesso con gli ambiti che reggono.

Strategie per diventare ottimisti?

Si diventa ottimisti anche curando il proprio corpo. Coccole, sport, massaggi e relax, sesso, cibo in giuste quantità e ottima qualità provocano risposte ormonali che inducono benessere psicologico. È importante anche imparare cose nuove. Su www.ottimismo.info/club/millionaire, un mese gratis di prova per i lettori di Millionaire.

C’è un lato oscuro nell’ottimismo?

Sì, quando resta nell’ingenuità o monta nella megalomania. È sbagliato pensare che tutto sempre andrà bene: così ci si prepara alla delusione o alla negazione della realtà. Consapevolezza è mezza salvezza.

10 modi per vedere il bicchiere mezzo pieno

1 Tutto cambia, nulla è permanente. Anche le fasi negative si possono accelerare.

2 Concentrati su qualcosa di buono: lavoro, salute, affetti, amicizie… È difficile che tutto sia negativo. Ricaricati in quell’isola felice.

3 Relativizza le cose belle o le difficoltà. C’è sempre qualcuno che sta meglio o peggio di te: acquista distacco e renditene conto. Confronta la tua situazione con quella di chi sta peggio: ti darà sollievo.

4 Anche se non sei responsabile di quello che ti capita, sei sempre responsabile di come rispondi. Proponi soluzioni per migliorare una situazione, anche se non l’hai causata tu. Attirerà riconoscimenti e miglioramenti.

5 Impara dai tuoi errori, analizzali con umiltà. Ma anche orgoglio: puoi farcela se ti impegni.

6 Studia, rinnova le tue conoscenze, aggiornati, trova esperti da cui imparare e con cui confrontarti.

7 Allenati per essere più veloce, preciso, fare meno errori, vinci la pigrizia (che ti fa lamentare) e la presunzione.

8 Smetti di parlare male delle persone. Non criticare. Non focalizzarti sulle cose negative. Enfatizzare il buono migliora i rapporti.

9 Datti obiettivi e scadenze. Non essere vago nel desiderio di voler star meglio. Chiediti: cosa devo fare? Come? Quanto voglio guadagnare?

10 Mantieni in equilibrio le aree della tua vita, per godertela tutta. Se c’è un ambito in sofferenza, guariscilo senza che infetti gli altri. E approfitta del buono che gli altri danno.

TEST: E TU, QUANTO SEI OTTIMISTA?

Rispondi alle domande, calcola il punteggio e scopri il tuo grado di ottimismo

Si ringrazia per l’elaborazione del test Gabriele Traverso, psicologo e psicoterapeuta presso il centro medico Alassio Salute di Alassio (Sv), www.saluteinmusica.eu

1.  Ti si ferma l’auto su una trafficata strada statale. Cosa fai?

A. Chiami l’Aci

B. Telefoni a un amico perché ti venga a prendere

C. Aspetti per vedere se l’auto riparte

 

2.  In questo momento investiresti:

A. In yen giapponesi

B. In dollari americani

C. In remnimbi cinesi

 

3.  Leggi Millionaire perché:

A. Ti fa venire qualche idea

B. Ti piace vedere le idee degli altri

C. Vuoi vedere se la tua idea è fattibile

 

4.  Ricevi una telefonata da George Clooney. Pensi che:

A. Sia uno scherzo

B. È lui ma ha sbagliato numero

C. Qualcuno vuole prendersi gioco di te

 

5.  Se mangi più del solito, provi:

A. Colpa

B. Soddisfazione

C. Indifferenza

 

6.  Per stupire la tua/il tuo partner con un regalo, pensi che occorra:

A. Un mucchio di denaro, per soddisfare ogni sua esigenza

B. Tanta attenzione, per dimostrare che conosci bene cosa vorrebbe

C. Tanto sesso, per dimostrare il tuo desiderio

 

7.  Quando bevi un po’ d’acqua, di solito usi:

A. Un bicchiere di carta

B. A canna, dalla bottiglia

C. Nel bicchiere di vetro

 

8.  Il tuo abbigliamento quando esci la mattina è:

A. Del tutto casuale

B. Dipende da quello che dovrai fare in giornata

C. Ricercato e attento, ogni giorno

 

9.  Correresti una maratona per:

A. Dimostrarti quanto vali

B. Dimostrare agli altri quanto vali

C. Sperimentare una azione di sport, quasi estremo

 

10  Pensi che il budget utile per farti stare davvero bene sia:

A. 2.000 euro al mese

B. 5.000 euro al mese

C. 10.000 euro al mese

CALCOLA IL PUNTEGGIO

 

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I PROFILI

Profilo 1 – da 10 a 16 punti:

SEI TROPPO PRUDENTE, SORRIDI!

Siamo convinti che il tuo sia un atteggiamento mentale molto, troppo prudente, imperniato sulla costante ricerca della verità e dell’assoluto. In diversi casi, invece, occorre una predisposizione psicologica positiva (hai presente cos’è il pensiero positivo?). Perché se vai in quella direzione, non tutto si risolve, ma molto ti sembrerà più facile.

 

Profilo 2 – da 17 a 24 punti: 

TROPPO REALISTA PER ESSERE DAVVERO OTTIMISTA

Non manchi di ottimismo, ma sei legato a una visione reale delle cose che ti fa stare con i piedi per terra, senza voli di fantasia. Siamo convinti che stare sul concreto abbia tanti vantaggi, ma offra anche una visione limitata degli eventi, tanto che appena accade qualcosa di diverso da quello che ti aspetti, vai in paranoia. Pensa in modo alternativo, immagina che a ogni punto di vista ne possa corrispondere un altro: sarà una figata!

 

Profilo 3 – da 25 a 30 punti:

OTTIMISTA A OLTRANZA

Sei orientato a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Complimenti, l’ottimismo è il bello della vita. Non sembri correre rischi particolari, se non quello di credere così ciecamente al positivo che le mazzate della vita ti fanno stramazzare. Quello che ti manca è forse solo la capacità di tollerare le frustrazioni, ma puoi definirti un vero ottimista!

 

Silvia Messa

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