Sheryl Sandberg insegna la resilienza

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Come superare le piccole e grandi avversità della vita, grazie alla resilienza. La lezione del numero 2 di Facebook.

Fino al maggio del 2015, Sheryl Sandebrg era una delle donne più invidiate del mondo. Braccio destro di Mark Zuckerberg a Facebook, con il marito Dave Goldberg, anche lui manager ad altissimo livello, formava la “coppia d’oro” della Silicon Valley. Poi la tragedia: Dave muore improvvisamente per un attacco di cuore a 47 anni, lasciando Sheryl e due bambini. E lei scopre la resilienza.

Molti si abbandonerebbero alla disperazione. Non Sheryl. Appena un mese dopo la tragedia, trova la forza di scrivere un lungo post su Facebook sul dolore della perdita, ma anche le armi della rinascita. «Racconto quello che ho imparato nella speranza di aiutare qualcun altro. Ho imparato che tutto può essere effimero e forse lo è. Che chiedere aiuto non è una forma di debolezza, ma di forza. Ho imparato ad apprezzare quello che ho».

Parola d’ordine: resilienza

In origine, il termine indica la capacità dei materiale di resistere agli urti senza rompersi. In psicologia, la resilienza è la capacità che hanno le persone (ma anche le aziende) di fronteggiare le difficoltà. Una versione riveduta e corretta del detto: “mi piego ma non mi spezzo”.

Sheryl scopre che cos’è la resilienza e insieme all’amico psicologo Adam Grant scrive il libro Option B (in arrivo in Italia a ottobre). Se l’opzione A non è più disponibile, bisogna rimboccarsi le maniche e prendere il meglio dall’opzione B.

«La resilienza è come un muscolo: si può allenare»

Ecco qualche dritta per riprendersi dai colpi più duri inferti dalla vita, che non sono necessariamente tragedie, ma anche: mancate promozioni, bocciature, delusioni d’amore…

  • Non personalizzare. Non tutto quello che ci succede ci succede per colpa nostra. Non sentirsi responsabili di tutto aiuta a superare il dolore.
  • Non pensare che durerà per sempre. «Tendiamo a proiettare sul futuro le nostre sensazioni attuali. Dovremmo invece sì accettarle, ma anche ammettere che non dureranno per sempre» suggerisce Sheryl.
  • Riprendi la routine. Tornare subito a scuola e al lavoro aiuta a distrarsi. Almeno un po’.
  • Coltiva la gratitudine. Apprezzare ciò che si ha è fondamentale. «Ogni sera annoto tre momenti di gioia della giornata. Questa abitudine mi ha cambiato la vita» spiega Sheryl.

Continuiamo a parlare di resilienza in edicola e in radio

Per sapere tutto sulla resilienza (e anche sull’associazione che Alessandro Milan ha fondato in ricordo della moglie Francesca Del Rosso, nota come Wondy) leggete Millionaire di giugno. E ascoltateci su Radio Monte Carlo:

 

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