Sono il giovane più ricco al mondo

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Forse non tutti lo conosceranno. Dustin Moskovitz ha 30 anni, va a lavoro in bici e da tre anni ha fondato un’azienda: si chiama Asana ed è un social per aziende che facilita e velocizza la comunicazione tra dipendenti e manager.

Nato in Florida, è il giovane più ricco al mondo: Forbes calcola che il suo patrimonio sia stimabile intorno agli 8 miliardi di dollari. Tantissimi soldi, ma pochi se paragonati ai 34 miliardi di dollari di Mark Zuckerberg, suo coetaneo, secondo nella classifica, perché nato ben otto giorni dopo.

Con Mark non condivide solo il podio dei giovani più ricchi al mondo, ma un sogno: Facebook. Era nella squadra iniziale che ha dato vita al progetto: si è occupato, durante gli anni di incredibile espansione del social, di non far crollare i server. Un autentico mago della programmazione.

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Compagni di stanza a Harvard, hanno sempre avuto un bel rapporto, anche quando Dustin decide di lasciare il social per altre avventure: «L’amicizia con Mark è cresciuta nel corso degli anni» ha dichiarato. Mentre per Zuckerberg, Dustin «rimarrà sempre uno di noi. Se avrò bisogno di un consiglio lo chiamerò».

Asana è stata fondata nel 2012: «L’intento è di portare nel mondo del lavoro quello che Facebook ha fatto nella vita di tutti noi. Le aziende che lo usano migliorano la loro produttività e le relazioni tra i colleghi e i manager».

Ha voluto che tutto nella sua azienda fosse all’insegna della sobrietà e del benessere (Asana, in sanscrito indica alcune posizioni dello yoga). Niente ambienti iper sofisticati e lusso sfrenato:

La gente non mi crederà ma non ho mai lavorato per soldi. Non mi entusiasma il pensiero di essere passato da un dormitorio universitario a possedere miliardi di dollari. Ma poter contribuire a costruire qualcosa di grande e ad accumulare le energie necessarie per futuri progetti».

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Tanti soldi ma anche beneficenza: insieme alla fidanzata, Cari Tuna, ex giornalista del Wall Street Journal, ha fondato Good Ventures, una società no profit che ha come ragione sociale la beneficenza. Il suo modello di ispirazione è Bill Gates per il successo e l’attenzione a temi umanitari: «Se mi immagino tra qualche anno vorrei essere come lui».

Redazione

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2 Commenti

    • Veramente i social network esistevano già! esisteva già myspace, che anche se trattava di musica e il concetto era un pò diverso da facebook, era già considerato un social network! diamo peso al peso, facebook mette in gioco il pettegolezzo, vado su facebook per vedere che fa quello o quell’altro (ora è cambiato, ora lo si usa anche per motivi professionali, pagine, ads, etc ect) ma quando è nato era una piazza per il pettegolezzo!

      La fortuna di facebook è stata quella di nascere in america! se fosse nata in italia sarebbe morta il giorno dopo! prendi Volunia, era un progetto grandioso, l’idea era molto buna, ma è nata in italia, ed è morta dopo pochi mesi!

      dovete parlare di questo, le storie di insuccesso, altro che successo di un tipo che ha già soldi e quindi è più facilitato a farne altri! ciao

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