Le startup italiane a leadership femminile: tutti i numeri in un’infografica

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infografica startup leadership femminile

Su 110 startup italiane fondate o guidate da donne, il 74% ha almeno due socie, il 64% si trova al nord, l’86% è alla ricerca di investitori, ma quasi la metà fa fatica ad attrarre capitali. La maggioranza, per crescere, punta su networking, percorsi di empowerment, formazione e welfare per i dipendenti. È la fotografia scattata dalla ricerca Pow(H)er Generation – How to make to make a difference di Cariplo Factory.

Abbiamo raccolto tutti i dati in un’infografica, pubblicata su Millionaire di marzo. Ed eccoli qui nel dettaglio.

I settori delle startup

Le startup innovative che hanno partecipato allo studio, raccontando le loro storie, operano nei settori circular economy (18%), education e edtech (6%), food & beverage (2%), delivery & logistics (2%), entertainment (4%), healthcare (20%), digital platform (26%), fintech (2%).

Dove si trovano e il loro mercato

La maggior parte ha sede nel nord Italia (64%), il 24% al Centro, solo il 10% si trova al Sud e nelle isole. C’è poi una piccola presenza di startup fondate o guidate da italiane all’estero, 2%.

Il 60% delle startup analizzate lavora all’interno del mercato nazionale, il 32% oltre confine e l’8% sul mercato locale. Ma quasi 4 su 5 (77%) vogliono consolidare o ampliare il proprio business in Europa, il 13% in Nord America e il 6% in Asia.

Programmi di accelerazione

Dall’analisi emerge che il 18% del campione ha partecipato a un programma di incubazione, il 36% a un percorso di accelerazione e il 28% a entrambi, traendone grandi benefici. «Nel mio caso, è stato utile sia in termini di network e finanze ma anche e soprattutto per la mentalità acquisita» ha raccontato Danila De Stefano, Ceo e founder di Unobravo. Il report di Cariplo Factory raccoglie infatti anche le storie e le voci di oltre 30 imprenditrici italiane.

Investimenti

Anche se il 66% delle startup ha già ricevuto un investimento, l’86% ha dichiarato di essere sempre alla ricerca di un investitore che possa sostenere e finanziare la crescita. Solo il 2% ha beneficiato di un finanziamento dedicato all’imprenditorialità femminile. Il 40% rileva difficoltà a raccogliere investimenti.

Difficoltà

Oltre al tema investimenti, le imprenditrici intervistate hanno evidenziato difficoltà anche nella costruzione di un team qualificato (12%), nel trovare competenze manageriali (12%) o figure tecniche (18%) e nell’equilibrio tra vita e lavoro (10%).

Le strategie per crescere e lo stile di leadership

Per fronteggiare i problemi e far crescere il business, l’82% punta su attività di networking. Il 60% investe in percorsi di empowerment e welfare per i propri dipendenti: flessibilità oraria, formazione gratuita, partecipazioni a eventi. E il 44% ha già attivato programmi di tutela o riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Secondo le intervistate, i punti di forza del loro stile di leadership sono: resilienza e determinazione (44%), visione strategica (24%), empatia e capacità relazionale (24%), capacità di lavorare in team e fare squadra (4%).

«Nonostante dati e statistiche siano ancora desolanti (in Italia, ancora oggi 4 aziende su 5 sono guidate da uomini), credo che le cose stiano finalmente cambiando» ha detto Tiziana Monterisi, co-founder e Ceo della startup Ricehouse. «Sono sempre di più le opportunità per le donne che vogliono entrare nel mondo imprenditoriale… C’è ancora molto da fare, ma la direzione è quella giusta».

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