“Studi oggi, paghi quando inizi a lavorare”. Il progetto di Talent Garden per la formazione digitale

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davide dattoli talent garden

Studi oggi, paghi quando (e se) inizierai a lavorare. Funziona così Pay4Talents, il progetto pilota appena lanciato da Talent Garden. Il modello arriva dagli Stati Uniti: lo studente, non appena trova occupazione, versa una percentuale del proprio reddito. E se il lavoro non arriva entro un periodo fissato, il contratto si ritiene comunque onorato. L’obiettivo? Rendere la formazione digitale più inclusiva e democratica abbattendo la barriera del costo.

«Vogliamo rendere accessibile a chiunque la formazione su Coding e Cybersecurity» spiega Davide Dattoli, founder e presidente di Talent Garden. «Abbiamo migliaia di posizioni di lavoro aperte in Italia e le aziende non trovano candidati adeguati».

Secondo l’imprenditore, ci sono due scogli principali: l’orientamento verso i percorsi più tradizionali delle università («che però hanno una media nazionale di impiego oggi molto più bassa rispetto ai due ambiti STEM che proponiamo») e quello economico. «Per questo abbiamo deciso di sperimentare anche in Italia i modelli di Income Sharing Agreements, molto diffusi negli USA, dove il candidato paga una percentuale della sua busta paga solo se e quando troverà lavoro».

Come funziona

Il progetto, promosso con Talents Venture, permette agli studenti di iscriversi senza alcun esborso immediato. C’è una selezione iniziale dei candidati. Una volta superata, lo studente paga una caparra che gli sarà restituita per intero alla fine del corso. Poi, solo dopo aver iniziato a lavorare, versa una percentuale di circa il 12% del proprio reddito. Il periodo di rimborso è fissato in 56 mesi. Scaduto il termine, l’ex studente non deve più versare nulla.

«Sapere che molti talenti sono frenati da una banale questione economica è sempre stato un nostro cruccio. Non possono esserci ostacoli alla passione e al desiderio di conoscenza, soprattutto in un mondo dove per restare competitivi sul mercato del lavoro serve una formazione continua sulle digital skill. Per questo siamo contenti di contribuire a diffondere nuovi modelli di finanziamento della formazione» aggiunge Dattoli.

Un’idea simile, “studi ora, paghi quando puoi”, è anche alla base di Develhope, startup di Palermo di cui vi abbiamo parlato qui.

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