Una T-shirt Green per raggiungere il successo

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“Non perdete tempo, fatelo adesso!

Partiamo dalla fine: questo è il consiglio che Daniel Tocca, ideatore di Re-Bello insieme a Daniel Sperandio ed Emanuele Bachin, lascia in conclusione a chi decide di mettersi in proprio.

Re-Bello è una marchio d’abbigliamento “green”, che utilizza materiali innovativi per produrre i propri capi: bambù, cotone organico ed eucalipto. Dopo un primo lancio di successo in altri paesi europei (Daniel parla soprattutto dell’Olanda), il marchio si appresta ad affrontare il mercato italiano.

Abbiamo intervistato per voi uno dei creatori, Daniel Tocca, per comprendere le ragioni del loro successo.

Come nasce Re-Bello: da quale idea, da quale passione, da quale incontro?

[blockquote align=”center” variation=”red”]Re-Bello nasce dall’idea di tre neo laureati, Daniel Sperandio, Emanuele Bacchin e me, Daniel Tocca.

Dopo lo studio presso le università Bocconi e di Rotterdam (RSM) abbiamo deciso di metterci in proprio con un’idea innovativa. Pensando al mondo della moda come nostro punto di partenza: abbiamo, quindi, deciso di metterci la faccia, portando avanti la nostra eco-idea.

Anche perché, come indicano i dati di mercato, il mondo dell’abbigliamento è quello che nel rispetto del pianeta ha il voto più basso in pagella: per il massiccio uso di prodotti chimici e fertilizzanti. Abbiamo iniziato a fare numerose ricerche e capito che il potenziale esisteva davvero. Approcciando bene il mercato, potevamo avere successo.

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Qual è stata la maggiore difficoltà nell’avviare l’impresa e quale la sfida più grande?

La sfida più grande è stata quella di entrare nei meccanismi del mercato della moda. Per molto tempo non riuscivamo a capire bene le tempistiche e non capivamo perché i processi di produzione fossero così lunghi. Inoltre ogni passo verso la crescita comporta cambiamenti e maturazione all’interno della società. Dopo ogni collezione, ci siamo accorti che avevamo bisogno di più risorse umane per completare il lavoro e, soprattutto di continui aggiornamenti del software aziendale.

Stando a quanto leggiamo sulla stampa specialistica, siete in piena crescita. Come si riesce ad avere successo in un periodo come questo?

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Quando siamo usciti dall’università avevamo 24 anni, era l’anno 2009 e la crisi aveva già messo un piede dentro la nostra porta. Oggi si dice che la situazione è disastrosa e che non cambierà.

Non abbiamo mai conosciuto un’altra situazione economica e abbiamo capito che, per avere successo, non si può sbagliare nulla. È indispensabile essere perfetti in tutto: dall’organizzazione, alla distribuzione alla gestione interna. Proprio perché, dato il momento economico e la concorrenza, non ci possiamo permettere errori. Sono fortemente convinto che in qualsiasi settore si può migliorare ma bisogna veramente volerlo e metterci anima e corpo, come facciamo noi della Re Bello.

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Perché avete scelto di affrontare prima i mercati esteri e poi approdare in Italia? Che tipo di strategia avete utilizzato per riuscire a ottenere buoni risultati?

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Facendo anche una semplicissima analisi si capisce che per il settore dell’abbigliamento ecologico i mercati esteri sono molto più all’avanguardia. Se guardiamo solamente all’Olanda, ad esempio, esistono già più di 30 negozi che si occupano esclusivamente di moda ecologica. Per non parlare della Germania e della Svizzera.

Se invece guardiamo all’Italia, invece, esistono pochissimi negozi che si occupano di moda ecologica e i negozi d’abbigliamento “classico” non percepiscono il valore del nuovo settore. Era quindi più facile iniziare all’estero. Pian piano, però, anche in Italia la consapevolezza verso il green sta crescendo considerevolmente.

Abbiamo adottato la strategia di assumere rappresentanti “speciali”, che sono veramente innamorati del nostro marchio e che sostengono fino in fondo la filosofia di Re-Bello e quindi della green economy.

Da Roma fino ad Amsterdam la nostra strategia ha portato a ottimi risultati: abbiamo rappresentanti e una rete vendita che si occupano solo di Re-Bello e non di tanti brand con filosofia diversa. Siamo convinto che a lungo termine questa strategia pagherà ancora di più.

Magari è penalizzante all’inizio ma a lungo termine paga. In Italia abbiamo, per esempio, un ragazzo che da  Roma, Tommaso Mosetti, si occupa del centro e un ragazzo Bruno Benedetto che sta facendo un ottimo lavoro nel Nord Italia.[/blockquote]

Cosa vuol dire, in concreto, essere green e riuscire a creare un business “sostenibile”?

[blockquote align=”center” variation=”red”]Essere green non vuol dire solo avere prodotti sostenibili, ma tutta la filiera di produzione deve seguire tale filosofia. Il personale dell’azienda deve essere trattato in maniera equa, allo stesso modo gli addetti alla produzione, il rapporto con i fornitori deve essere buono e infine bisogna veramente credere nei valori di cui ti fai portatore.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, nella produzione ecologica è importante capire se le varie certificazioni internazionali vengono garantite dai diversi fornitori. Io stesso, poi, controllo i produttori e faccio visite periodiche nei nostri centri di produzione per accertarmi del fatto che la nostra idea venga rispettata fino in fondo.

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Uno tra i più importanti canali di promozione per la vostra attività è la rete, tanto da meritarvi l’appellativo di “Artigiani digitali”: quali vantaggi offre il web a chi desidera far conoscere la propria StartUp e perché non se ne può proprio fare a meno?

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Il web offre la possibilità di commercializzare i propri prodotti ovunque nel mondo e in futuro sarà un canale ancora più importante. L’importante comunque è cercare di essere semplici, veloci ed efficaci. Inoltre, la Rete offre gratis una possibilità di far conoscere la propria filosofia.

Certamente, però, l’offline resta il nostro core business. Un nuovo prodotto ha bisogno di tanta gente che fa passaparola e che creda nella filosofia che c’è alle spalle.

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Qualche consiglio a chi desidera mettersi in proprio, oggi?

Appassionatevi alla vostra idea, fatelo in maniera trasparente, con tutta la passione possibile, anche davanti alle avversità della vita, finché non si realizza. Non perdete tempo, fatelo adesso!

 

Gennaro Sannino

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