Video virali: «li facciamo in Sicilia e li esportiamo nel mondo»

1990

La fabbrica dei video virali si trova in Sicilia, a Mondello a due passi dal mare. È qui che Ugo Parodi, 31 anni, ha creato Mosaicoon una realtà che in pochi anni ha conquistato il mercato italiano e mondiale. Oggi l’azienda ha più di 40 dipendenti, perlopiù under 30, sedi a Roma, Milano e Londra, e annovera, tra i suoi oltre 100 clienti, multinazionali come la Paramount, McDonalds, Gatorade, Mercedes-Benz.

Ma come ha fatto un ragazzo partito dalla Sicilia a realizzare tutto questo? Millionaire lo ha intervistato.

Come è iniziata la tua avventura?

All’Università studiavo il fenomeno dei video virali. All’epoca si era solo all’inizio tanto che non era ancora stato coniato il termine. Nel 2007 ho fondato la Belsito Media per intraprendere nel settore. Poi la società ha cambiato nome in Mosaicoon».

 Perché Mosaicoon?

Mosaicoon è un gioco di parole che viene da “mosaico” il virus del tabacco. Dall’immagine digitale che è composta dall’unione di pixel come tessere di un mosaico. E infine dal primo browser usato su Internet che si chiamava proprio “Mosaic”».

Quando c’è stata la svolta e hai capito che era la strada giusta?

 

Nel 2009 quando i primi investitori hanno iniziato a credere nel progetto. Prima Vertis che ha finanziato l’idea con 650mila euro. Poi abbiamo ottenuto un secondo round di investimento lo scorso anno di 2,4 milioni di euro (in parte da Vertis e da Atlante Ventures».

Cos’è che rende un video virale? C’è una formula del successo?

Innanzitutto, direi realizzare un messaggio che non sia invasivo e rispetti l’intelligenza delle persone. Poi in sintesi la presenza di tre elementi: notiziabilità, prendere un evento e trasformarlo in notizia, far ridere e riuscire a trasmettere emozioni. Infine, saper creare una rete: noi abbiamo un network che raggiunge 100milioni di persone».

 Consigli per chi vuole intraprendere nel settore?

Tutto parte dal prodotto: deve essere innovativo e soddisfare il bisogno del cliente. Poi essere proattivi, muoversi, cercare partnership e investitori, partendo dagli amici, dai familiari per arrivare ai venture capitalist. Infine, non sedersi mai sugli allori. Un progetto, anche quello migliore, va alimentato continuamente con nuove idee e proposte»

INFO: http://mosaicoon.com/ita

Se ti interessa l’argomento video virali puoi leggere un nostro articolo dedicato all’argomento “L’abc di un video virale” 

Giancarlo Donadio

 

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