Annunci.net: «La nostra sfida parte dalla Sicilia»

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Hanno acquistato un sito per poche migliaia di euro e l’hanno trasformato nel quarto portale di annunci in Italia, sfidando i giganti del settore (Subito.it, Bakeca.it…).

Vincenzo e Piero Bacarella, palermitani, sono i fondatori di Annunci.net, sito che oggi ha una media di 1 milione di visitatori unici al mese.

Come è nata l’idea?

Siamo partiti nel 2005 comprando un dominio in vendita. Volevamo fondare un sito con un nome intuitivo e semplice da ricordare, ispirandoci all’americano Craigslist».

Come fate a sfidare i giganti del settore?

Abbiamo puntato fin da subito su un brand immediato e sulla facilità d’uso del sito. E su un servizio di assistenza rapido, dove l’utente non deve attendere giorni e giorni prima di ricevere risposta».

Come l’avete finanziata?

Con i nostri risparmi. Il dominio è costato diverse migliaia di euro e, per risparmiare sullo sviluppo della prima versione del sito, ci siamo affidati a dei freelance indiani».

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E la promozione?

Abbiamo lavorato tantissimo per ottimizzare il sito sui i motori di ricerca. All’inizio, abbiamo lanciato alcune campagne low-cost di guerrilla marketing nelle maggiori città italiane. Oggi investiamo anche in visibilità su Facebook e sui motori di ricerca di annunci».

Come guadagna il portale?

Il nostro modello di business di basa principalmente sui ricavi pubblicitari. Nel corso del 2014 lanceremo le opzioni premium acquistabili dagli inserzionisti per ottenere maggiore visibilità».

Fare una startup al Sud è davvero così difficile?

Non abbiamo mai avuto grandi difficoltà. Al Sud ci sono incentivi fiscali e costi più bassi rispetto ad altre aree del Paese. Con il digitale è possibile lavorare con dei freelance a Milano, degli specialisti SEO a Roma e mantenere il quartier generale in Sicilia».

Consigli a chi volesse avere successo sul Web?

Bisogna avere l’idea giusta al momento giusto e un modello di business preciso. Oggi non avrebbe più tanto senso fondare un altro sito di annunci in Italia. Poi, prima di dedicarsi anima e corpo ad un progetto Web, occorre capire se il tuo sogno d’impresa è sostenibile. In questo caso un business plan realistico è fondamentale per riconoscere se si tratta di un progetto serio oppure di un gioco».

INFO: http://www.annunci.net/

Giancarlo Donadio

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3 Commenti

  1. Quindi loro avrebbero fatto un business plan prima di partire?

    Io non credo a tutte queste storie sui business plan, se Mark Zuckerberg avesse dovuto aspettare di fare un business plan prima di far partire Facebook campa cavallo.

    Successivamente quando sono arrivati gli investitori, allora si, ma si trattava di ricevere finanziamenti da milioni di $.

  2. Ciao Matteo, non saprei dirti… poi, d’altronde, ogni storia aziendale è un po’ a sé. Ma se dovessi farti una media tra le tante startup che ho sentito in questi anni, quelle che riescono hanno pianificato tutto nei minimi dettagli. A partire da un buon business plan!

  3. Ciao ragazzi ,e veramente un grande sito.una piattaforma rassicurante. efficente.e sopratutto italiana..non per razzizmo ho altro, .Complimenti, fate un lavoro magnifico.e sopratutto non siete ambigui.esempio che il giorno dopo vai ed e spato l’anuncio. io sono 5 giorni che ho pubblicato i miei annunci. non ho avuto riscontri ancora ma confido. nella traspareza della vostra piattaforma.. by giornata. grazie ancora

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