BlaBlaCar cambia l’algoritmo per viaggi “porta a porta”. Storia del suo fondatore Frédéric Mazzella

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Con oltre 60 milioni di utenti, BlaBlaCar oggi è la più grande community di viaggi in auto condivisi. L’azienda, fondata nel 2006 da Frédéric Mazzella, cresce e si rinnova. Un nuovo algoritmo renderà il sistema di ricerca più efficiente e il servizio più capillare. L’obiettivo è offrire a ogni paese, anche nelle zone più periferiche, le stesse possibilità di collegamento delle grandi città.

Le novità

Finora la piattaforma suggeriva agli utenti di incontrarsi in punti di ritrovo centrali. Con l’algoritmo rinnovato, invece chiederà di inserire i precisi punti di partenza e di arrivo. Sarà il motore di ricerca a indicare le soluzioni migliori per chi offre e per chi cerca un passaggio. Per viaggi “porta a porta” anche sulle lunghe distanze.

BlaBlaCar ha presentato oggi anche il nuovo logo. «Il nostro primo brand era funzionale, pensato per far conoscere il carpooling» ha spiegato Mazzella. «Ma in questi 10 anni siamo andati molto lontani». Il nuovo logo punta a mostrare «che cosa significa davvero usare BlaBlaCar: sentirsi più vicini alle persone e ai luoghi che si amano».

L’idea nata per caso

Figlio di un professore di matematica, Frédéric Mazzella, 41 anni, è un grande sostenitore della cultura. In tasca ha una laurea in Fisica alla Sorbona di Parigi e una in Informatica a Stanford. In testa, da sempre, il sogno di fare impresa. Ha creato BlaBlaCar per caso. Era il 2003: «Dovevo andare dai miei (fuori Parigi) a Natale e non c’era posto in treno. Ho costretto mia sorella ad allungare la strada per passare a prendermi. In autostrada guardavo le auto: spesso erano con un solo conducente. Così ho scoperto un mercato nuovo». Frédéric lavora per due anni al progetto.

«Tutti mi dicevano che questo progetto era destinato a fallire» ha raccontato Mazzella a Millionaire. «Era il 2004, Facebook era appena nato. La sharing economy era un concetto pionieristico. La gente aveva paura a condividere un lungo viaggio con qualcuno che non conosceva. E associava immediatamente quest’idea all’autostop, e quindi a una nicchia di pubblico molto ristretta. Nessuno riusciva a vedere qualcosa di promettente nel mio progetto. Banche e investitori, poi, erano scettici nei confronti delle aziende tech. Fin da subito, io ho creduto profondamente nel mio progetto, perché è nato da una mia esigenza. Ero convinto che altre persone avrebbero amato viaggiare in modo economico e social».

Il servizio viene lanciato ufficialmente nel 2006.  Da Parigi, la piattaforma di ride sharing si diffonde in 22 Paesi. Il 23 maggio del 2012 arriva anche in Italia.

I numeri del successo

In 12 anni Frédéric Mazzella ha raccolto 300 milioni di euro da investitori e venture capitalist. Partito da solo, ha trovato due cofounder e oggi l’azienda ha più di 400 dipendenti e milioni di utenti in 22 Paesi. Tra gli italiani tra i 20 e i 34 anni, il 17% della popolazione internet  fa parte della community di BlaBlaCar. Tra i 35 e i 44 anni sono l’8%.

di Eleonora Chioda

Startup. Sogna, credici, realizza

Raccontiamo la storia di Frédéric Mazzella e BlaBlaCar nel libro Startup. Sogna, credici, realizza, scritto dalla redazione di Millionaire, edito dalla casa editrice Hoepli. In vendita nelle migliori librerie, in ebook e online.

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