Dianna, la “Physics Girl” che ha sbancato YouTube

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Physics Girl - Dianna Cowern

Dianna Cowern, 29 anni, americana, è una divulgatrice scientifica. Ha sbancato online con un canale di fisica: Physics Girl, più di un milione di iscritti e quasi 80 milioni di visualizzazioni. Forbes l’ha inserita tra i 30 Under 30 del 2019, nella categoria Education.

Cresciuta in una fattoria della Hawaii, tra surf, immersioni e ukulele, ha studiato fisica al Mit e a Harvard. Dopo la laurea, mentre lavorava allo sviluppo di App per un’azienda, ha aperto il suo canale YouTube. Nel 2011 non immaginava che si sarebbe trasformato in un lavoro.

Come è nata l’idea?

«All’inizio il canale era il mio modo bizzarro di esprimere la frustrazione di non sapere ancora cosa fare della mia vita. Ho sempre avuto la passione per l’insegnamento. E ho sempre creduto in un maggiore coinvolgimento delle donne nella scienza. Ma mai avrei pensato che sarebbe avvenuto su YouTube. Invece sono riuscita a trovare il modo di combinare più passioni. Amo la fisica e mi piace girare e montare video».

Physics Girl – Dianna Cowern

Come sei riuscita a rendere la fisica interessante per tutti?

«Con un linguaggio divertente. Ci sono maggiori probabilità che le persone guardino “Divertirsi con ferrofluido e glowstick (bastoncini luminosi)!” anziché “Le tre leggi di Newton sul moto”. Scelgo solo argomenti che mi entusiasmano. E l’entusiasmo è contagioso».

Qual è il tuo target?

«Il mio pubblico di riferimento sono io, me stessa ai tempi del liceo: curiosa sulla
scienza, ma senza una preparazione completa».

Come hai trasformato il tuo hobby in un’impresa?

«Nel 2014 ho vinto una competizione per scienziati, rispondendo, con un filmato spiritoso, alla domanda “Che cos’è il colore?”. I miei filmati sono stati notati dalla comunità scientifica
e dall’emittente Pbs che ha iniziato a sponsorizzare i miei video e pagarmi. Così ho anche la possibilità di impiegare editor, researcher, disegnatori…».

Le difficoltà?

«Ho avuto problemi di concentrazione e anche di “solitudine”. Lavorare su YouTube da
casa è molto solitario! È facile farsi distrarre dalle faccende, da Facebook… La soluzione? Mi sono appena trasferita in un coworking».

Cosa insegna la tua storia?

«Prima di Physics Girl, ho studiato tanto. Quando ho iniziato, lavoravo a tempo pieno come ingegnere del software. YouTube non mi garantiva il successo, quindi era bello avere un lavoro su cui contare. Ho trovato anche altri lavori che mi piacevano e che potevano essere legati al canale di fisica. E, se YouTube non funzionasse, sarei felice di tornare all’ingegneria del software. È bene avere più di un “piano B”, ma dedicati anche ai tuoi sogni. Altrimenti non si avvereranno mai!»».

INFO: http://physicsgirl.org

Intervista tratta dall’articolo “Facciamo community (e business)” pubblicato su Millionaire di luglio 2017. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it.

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