Greta, Ishita, Sofia: la rivoluzione silenziosa di tre giovani donne

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greta thunberg
Foto di Anders Hellberg da Wikimedia Commons

Tra Svezia, India e Stati Uniti, Greta Thunberg, Ishita Malaviya e Sofia Robinson stanno rivoluzionando il modo di fare impresa a piccoli passi.

La lezione di Greta

Il mondo l’ha conosciuta per una protesta. Un sit-in iniziato un anno fa, fuori dal Parlamento svedese. Così la 16enne ha creato un effetto domino tra governi, aziende, consumatori e tra i giovani. Un “effetto-Greta”, come è stato ribattezzato dalla stampa internazionale. Si tratta di Greta Thunberg, emblema del movimento schierato contro il climate gate. «La nostra civiltà è così fragile, è come un castello che affonda nella sabbia» ha raccontato Greta a David Crouch sul Guardian. Anche i wwworkers non si sottraggono a questa attenzione all’ambiente, con azioni che si integrano nelle loro strategie di business.

Viviana Veronesi
Viviana Veronesi

Così a Monza una polpetteria ha deciso di puntare sul primo hamburger fatto di “carne-non-carne”. Si tratta di carne vegetale creata dall’azienda Beyond Meat. «Siamo stati tra i primi in Italia a importare questa carne vegetale che richiama come sapore quella animale col primo ingrediente costituito dall’acqua, seguita dai piselli trattati e ridotti a farina per l’apporto proteico, grassi di olio di cocco e fibre del bambù» racconta Viviana Veronesi, imprenditrice brianzola 44enne che ha aperto 4 anni fa con lo chef Paul questo locale che fa il giro del mondo, 35 mq con 20 posti a sedere. I commensali possono viaggiare dal Messico al Giappone, dalla Grecia alla California. Un’alimentazione sfiziosa, gourmet, sana, etica. Una scelta che fa bene al Pianeta. Perché la polpetta vegetale permette la riduzione del consumo di acqua, suolo ed energia, riducendo le emissioni di gas serra. Dice Viviana: «Soltanto in America si consumano ogni anno oltre 5 miliardi di hamburger. Questo prodotto col tempo si imporrà perché è buono e fa del bene. E le rivoluzioni che partono dalla tavola generano trasformazioni epocali».

La lezione di Ishita

C’è una giovane surfista indiana che ha insegnato a una intera comunità ad amare l’oceano, proteggendolo e facendolo diventare un luogo di lavoro sostenibile. Lei è Ishita Malaviya ed è stata inserita da Forbes nella classifica dei talenti più influenti dell’Asia “30 Under 30”. Nel 2007 è salita su una rudimentale tavola da surf comprata per pochi dollari e nessuno l’ha più fermata. Oggi col suo surf club sta aiutando un paese intero a vivere e a lavorare. Siamo a Kodi Bengree, piccolo agglomerato dell’India meridionale. Grazie al suo club Ishita è riuscita ad attrarre giovani da altri villaggi e a moltiplicare il business, salvando la scuola locale.

Claudio Lorenzini
Claudio Lorenzini

Diventare rilevanti per la propria comunità, facendo impresa. È ciò che ha fatto anche Claudio Lorenzini, 50enne nato a Poggio Moiano (Ri). Claudio ha aperto Birraadaltaquota.it, un birrificio artigianale a 1.600 metri di quota, dando lavoro con la sua cooperativa anche ai giovani del territorio. Un’impresa in quello che è stato il cratere del terremoto del Centro Italia. «Con mia moglie siamo partiti da zero con un laboratorio sperimentale portato avanti da un mastro birraio e comprando i primi attrezzi con la sala cotta di produzione e i fermentatori» racconta Claudio. Siamo a Cittareale, al confine tra Amatrice e Accumuli, nelle terre piegate dal terremoto, ma ancora oggi ricche di sorgenti purissime. «Qui ci sono un rifugio di montagna e un impianto di risalita. E ci siamo noi». La birra di Claudio è realizzata con eccellenze biologiche. «Ci siamo inventati la birra col farro soffi ato, col peperoncino, col pane raffermo». Imparare così dal passato per costruire il futuro.

La lezione di Sofia

Negli Stati Uniti c’è una 13enne che scrive lettere ai detenuti che hanno subito abusi in carcere. Lei si chiama Sofia Robinson, frequenta la terza media e nel tempo libero aiuta la mamma impegnata in Just Detention International, organizzazione non profit che combatte gli stupri nei luoghi di detenzione. Sofia è diventata la più giovane editorialista del mondo: il New York Times l’ha reclutata per raccontare la sua storia. «Scrivo quello che viene dal cuore, mi rivolgo a queste persone e provo a mettermi nei loro panni» ha scritto Sofia sul NYT.

Leonardo Scarpelli
Leonardo Scarpelli

Empatia, dialogo, confronto, potremmo dire. Tratti distintivi che contraddistinguono anche Leonardo Scarpelli, 44enne fiorentino, una formazione all’istituto d’arte e poi il percorso di maestro d’arte sulle orme del papà. A Firenze, a due passi dal Duomo, questo mosaicista ha riscritto le regole dell’arte musiva partendo dalla condivisione. Al bando le botteghe polverose e chiuse al pubblico di un tempo. Migliaia di turisti di ogni parte del mondo entrano in quello spazio artistico, ammirando una squadra di cinque maestri d’arte all’opera. Una bottega aperta e composta da una galleria e da un laboratorio. «Fino a ora non esisteva nulla del genere, ma il contatto diretto con la gente ci fa bene. Il laboratorio è visitato da tante scuole. Ed è una gioia vedere gli occhi incantati dei bambini mentre toccano le pietre»  precisa Leonardo. Sul sito Scarpellimosaici.it e sui social, Instagram e Pinterest soprattutto, c’è il racconto della vita in bottega e le indicazioni per visitarla.

 

Tratto da Millionaire di settembre 2019. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

 

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