Jack Dorsey, Ceo di Twitter, dona un miliardo di dollari per l’emergenza

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Jack Dorsey - Foto di JD Lasica da Flickr

Continua la gara di solidarietà tra imprenditori grandi e piccoli per l’emergenza Coronavirus. Ognuno dà quel che può, in base alle proprie risorse. Ma oltreoceano Jack Dorsey, co-founder e Ceo di Twitter, sembra essersi superato in generosità. Ha annunciato una mega donazione da un miliardo di dollari, pari al 28% del suo patrimonio attuale (circa 3,6 miliardi di dollari). La somma è destinata agli sforzi sanitari in corso, ma anche alla ripresa post-virus. Finanzierà enti di soccorso, progetti per la salute e l’istruzione delle ragazze e per un reddito di base universale, attraverso il fondo Start Small.

«Il reddito di base universale è una grande idea che necessita di sperimentazione. La salute e l’istruzione delle ragazze sono fondamentali per l’equilibrio» ha spiegato Dorsey su Twitter. Il miliardo arriva dalle azioni di Square, azienda di servizi finanziari e pagamenti mobile. «Semplicemente perché ne possiedo molte di più di quelle di Twitter» scrive Dorsey. «Perché ora? Le esigenze sono sempre più urgenti e voglio vedere l’impatto nella mia vita. Spero che questo ispiri altri a fare qualcosa di simile. La vita è troppo breve, quindi facciamo tutto il possibile oggi per aiutare le persone adesso».

Storia di Mr Twitter

Appassionato di informatica e mappe, Jack Dorsey, 43 anni, ha avuto l’ispirazione per la piattaforma dei cinguettii già da studente. Quando ancora frequentava la scuola, ha creato un software per lo scambio di messaggi tra le reti di taxi e corrieri. Prima di lanciare Twitter, ha cambiato diversi lavori e ha affrontato il fallimento della sua prima società. L’occasione per realizzare la sua prima idea, arrivò mentre lavorava in una società di podcasting: il suo capo Evan Williams chiese ai dipendenti nuovi progetti. E lui si fece avanti. Era il 2006 quando i due lanciarono la piattaforma insieme a Biz Stone e Noah Glass. Dorsey, che è anche Ceo di Square, è tornato alla guida di Twitter nel 2015. La sua gestione ha portato l’azienda in utile, dopo un periodo di crisi. Da allora Dorsey rinuncia a stipendi, premi e bonus. Nel 2019 ha percepito un salario di 140 centesimi di dollaro. Una cifra simbolica che richiama i 140 caratteri, ovvero il limite massimo dei primi tweet.

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