Richard Branson apre le prenotazioni per i viaggi nello spazio. I primi voli nel 2022

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Foto Virgin Galactic

Virgin Galactic, la compagnia aerospaziale dell’imprenditore britannico Richard Branson, dà il via alle prenotazioni. Dal 16 febbraio è aperta al pubblico la vendita dei biglietti per un volo in orbita. Il prezzo? 450mila dollari.

Finora solo lo staff della compagnia e una ristretta cerchia di celebrità avevano potuto prenotare un posto su un razzo Virgin Galactic. Circa 600 le persone già in lista di attesa. Tra questi, ci sarebbero Tom Hanks, Leonardo DiCaprio, Lady Gaga. Ora le candidature sono aperte a tutti su virgingalactic.com, anche se in pochi potranno permettersi la spesa.

 

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«Prevediamo di avere i nostri primi 1.000 clienti a bordo entro la fine dell’anno» ha annunciato il Ceo Michael Colglazier. In una nota, l’azienda ha spiegato che ogni biglietto includerà le attività di preparazione al volo, in New Mexico, l’accesso alla community Future Astronaut, con eventi, viaggi e servizi su misura.

I passeggeri decolleranno dalla base di Spaceport America, in New Mexico. A bordo della VSS Unity ci saranno sei persone. Poco più di un’ora in volo, fino a un’altitudine di 90 chilometri, qualche minuto di microgravità, e ritorno. L’azienda specifica anche che, al rientro sulla Terra, i futuri “astronauti” inizieranno «un viaggio significativo per creare un impatto positivo con la prospettiva che può venire solo dal vedere il nostro bellissimo Pianeta dallo spazio». Ma non è ancora chiaro in quale iniziative verranno coinvolti.

La nuova era del turismo spaziale

Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, è stato il primo tra i nuovi imprenditori dello spazio a volare in orbita. Lo scorso 11 luglio, con un annuncio a sorpresa, ha battuto sul tempo il rivale Jeff Bezos e la sua Blue Origin. «Sognavo questo momento fin da quando ero bambino, ma niente avrebbe potuto prepararmi alla vista della Terra dallo spazio. È stato magico. Voglio trasformare questo sogno in realtà per tutti» aveva commentato l’imprenditore al rientro.

Il 20 luglio è stata la volta di Bezos, e del suo primo viaggio con equipaggio. E il 15 settembre SpaceX, la compagnia aerospaziale di Elon Musk, ha mandato in orbita i suoi primi turisti. Nessun astronauta a bordo. E non è stato un volo di pochi minuti (come nei casi di Virgin Galactic e Blue Origin), ma un viaggio in piena regola: circa tre giorni in orbita, a un’altezza di 575 chilometri, ben oltre la linea di Kàrmàn raggiunta da Bezos e Branson. Una missione spaziale interamente privata.

 

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