Social street: cos’è e perché può migliorare la tua vita

4968

«Vuoi cambiare il mondo. Parti dalla tua strada» spiega Federico Bastiani, giornalista e blogger 36enne. Lui lo ha fatto “connettendo” le vite dei residenti di via Fondazza a Bologna, che è diventata la prima social street d’Italia:

Ero stanco di non conoscere i miei vicini, di uscire di casa e non salutare nessuno. A causa del lavoro non avevo tempo di stringere amicizie. Mio figlio non aveva nessuno con cui giocare. Allora ho creato un gruppo Facebook per unire i residenti della strada in cui abito, stampato qualche volantino e promosso questa mia offerta di socialità»

Con un’idea semplice Federico colpisce un bisogno comune. In pochi giorni il gruppo vede crescere il numero degli iscritti e i residenti cominciano a interagire: si scambiano conoscenze, professionalità, portano avanti progetti comuni. Nascono anche legami sentimentali. Tutto per il bene di tutti:

Sono partite tante iniziative: a dicembre abbiamo organizzato un flashmob con centinaia di persone per strada che si scambiavano gli auguri di Natale. Abbiamo lanciato progetti interloquendo con il Comune per realizzare fioriere e orti urbani. Ci stiamo riappropriando del nostro territorio».

14799_691445170905618_1637461729_n

L’idea piace tanto e diventa un progetto da esportazione. Nascono tante social street in Italia (ne sono poco meno di 250 oggi con circa 12mila persone coinvolte) e 30 nel mondo (Portogallo, Brasile, Cile, Nuova Zelanda).

Non siamo un’associazione. Non c’è un capo o una gerarchia. Non nasciamo per qualcosa in particolare o per protestare contro qualcosa (come i comitati). Siamo un laboratorio sociale. Chiunque può aprire una social street. Chi desidera farlo, trova sul nostro sito alcune linee guida per iniziare. Gli raccontiamo la nostra esperienza e lo aiutiamo a replicarla».

10007432_728244487225686_4278697536524796458_n

Cosa deve fare chi vuole aprire una social street?

Va sul nostro sito, si informa, ci contatta e noi gli diamo qualche consiglio utile. L’amministratore della pagina ha comunque carta bianca. Non insegniamo la socialità, ma vogliamo solo alimentarla. Quello che conta è che agisca secondo i nostri principi: creare una rete non per fare gli interessi dei singoli, ma il bene di tutti. L’obiettivo resta la socialità. La conoscenza reciproca e fiducia possono poi avere ritorni economici».

INFO: http://www.socialstreet.it/

Giancarlo Donadio

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedenteVuoi girare il mondo? Ecco il lavoro che te lo consente!
Prossimo articoloLamborghini alla ricerca di personale (guarda le offerte)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.