«Studiate le STEM: aprono le porte all’impresa»

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Baccarin studiate stem
Giulia Baccarin

Il suo pane quotidiano è l’analisi predittiva: la capacità di utilizzare i dati per prevedere, attraverso algoritmi e motori matematici, i comportamenti futuri. Vicentina, 37 anni, laurea in Ingegneria biomedica al Politecnico di Milano, Giulia Baccarin è la founder di Mipu, un gruppo di tre aziende che sviluppano sistemi innovativi per la manutenzione predittiva di macchine industriali. Dà lavoro a 60 persone, con un fatturato di 7,5 milioni di euro. «Il 43% dei nostri collaboratori è donna: vorrei che fossero di più, ma siamo quasi tutti ingegneri e non riusciamo a trovarne più di così».

Lei è laureata in Ingegneria, ma voleva studiare Lettere…

«I miei genitori mi hanno “fortemente consigliato” Ingegneria, perché dava maggiori prospettive di lavoro. Ma è stato difficile per me, che tra l’altro venivo dal liceo classico. Ho avuto problemi in matematica, ho preso anche ripetizioni… Ma volevo farcela e sono andata avanti. Questo mi ha aiutata a fare impresa: le difficoltà che ho incontrato dopo non sono state nulla rispetto a ciò che avevo passato in università».

E dopo la laurea?

«Volevo occuparmi di robot e il Paese giusto era il Giappone. C’era un programma della Ue (l’Executive Training Program, ndr) che permetteva di andarci. Lì ho conosciuto Arnaud Stiebenart, un belga che sarebbe diventato il mio socio nella mia prima impresa, I-Care, creata nel 2008, che oggi è una delle tre società che costituiscono Mipu. Lui lavora dal Belgio, io dall’Italia».

Cosa fa I-Care?

«Prendiamo i dati di fabbriche, ospedali, aeroporti, per prevedere futuri guasti e ridurre sprechi e inefficienze. Capiamo fino a sei mesi prima se ci sarà un difetto nei condizionatori che tengono l’atmosfera pulita o nel motore di un nastro trasportatore. Le nostre aziende più che clienti sono pazienti. Ci chiamano anche i “medici delle fabbriche”».

Perché scegliere le materie STEM?

«In Italia ci sono 200mila posti di lavoro vacanti in posizioni tecniche e tecnologiche (triennio 2019-2021, fonte: Confindustria). Una donna su due non lavora: studiare queste materie dà alle donne la possibilità di trovare un lavoro di soddisfazione. In particolare l’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità».

INFO: https://mipu.it

di Silvia Messa e Tiziana Tripepi

Tratto dall’articolo “Super donne. Strategie per creare un’impresa al femminile” pubblicato su Millionaire di marzo. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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