3 atteggiamenti che rovinano lavoro (e carriera)

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In ufficio capita spesso di scontrarsi con persone che proprio non riesci a sopportare. Persone antipatiche, invidiose o semplicemente insicure. Ma sei certo di non essere anche tu uno di loro?

Può capitare, infatti, che senza rendertene conto ti lasci andare ad atteggiamenti scorretti o semplicemente ad abitudini che riflettono i tuoi punti deboli.

Ecco di seguito alcune tipologie di dipendenti che, non solo possono danneggiare la vita dell’impresa, ma anche la propria carriera. Se ti riconosci in una di queste, vuol dire che è ora di cambiare il tuo atteggiamento e prendere in mano la tua vita.

Il lamentoso

Il lamentoso è colui che cerca di scovare in tutti gli angoli dell’azienda qualcosa che non va. Una volta trovata, cerca una persona che lo stia ad ascoltare e che gli faccia da spalla nel suo elenco di lamentele. Questo influisce sul suo umore, ma anche su quello di chi lo circonda.

Fermati a riflettere sul tipo di conversazioni che intessi ogni giorno a lavoro con i tuoi colleghi e cerca di capire in che percentuale puoi rientrare in questa categoria. Poi fatti queste domande: le mie lamentele sono giustificate? Vengo realmente sottovalutato a lavoro o mi lamento anche se il pranzo che il mio capo mi ha offerto gratis era troppo freddo?

Se non c’è una buona motivazione al tuo malessere, significa che è giunto il momento di scavare dentro di te e capire se il tuo comportamento è legato a un problema più profondo.

Il pettegolo

È fortemente propenso a intessere relazioni sociali, è cordiale e motivato da buone intenzioni ma ha un debole spropositato per il gossip. Gli piace capire chi ha relazioni con chi, se qualcuno sta svolgendo bene il suo lavoro, oppure perde tempo a mandare messaggini e a guardare video su YouTube.

Non fraintendere, guardarsi intorno e comprendere quali sono i punti deboli di un’azienda non è sbagliato. Ma passare giornate intere a cercare qualcuno da accusare è un comportamento scorretto.

Questo atteggiamento non solo fa male all’azienda, ma anche alla tua stessa vita professionale. Innanzitutto, perché crea un clima ostile con i colleghi, in secondo luogo perché a lungo andare può dar fastidio al tuo capo.

L’emotivo

L’emotivo è il dipendente più debole dell’azienda. In genere il suo comportamento, fatto di paura, nervosismo e sbalzi di umore, è causato da una forte insicurezza. È una persona che vive tutto “di pancia” e che nel suo processo di liberazione emotiva tende a mietere vittime. Spesso, infatti, cerca intorno a sé delle persone che possano essere incolpate dei suoi errori, per sentirsi più forte. Una volta sfogata rabbia o paura, riesce ad andare avanti come se nulla fosse accaduto.

Il reale problema? Che non riuscirai mai a crescere completamente se continuerai a evitare la questione principale: la tua mancanza di autostima.

 

Un imprenditivo è una persona che riconosce i suoi errori e fa di tutto per migliorare. Riuscire a leggere i propri comportamenti, anche inconsci, analizzarli e correggerli è il primo passo che può portarti ad assumere un posto sempre di maggior rilievo, agli occhi del tuo capo, ma anche ai tuoi.

Hai altre tipologie di dipendenti da aggiungere alla lista?

Giuseppina Ocello

(Fonte Foto: Utente Flickr orangeacid)

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